Riserva 2016 è la scommessa più audace di Casa Cecchin: cento mesi sui lieviti, un decennio di attesa, per dimostrare che la Durella non ha limiti di longevità. Non è un vino per chi vuole sapere cosa sia la Durella: è un vino per chi la conosce già e vuole spingersi oltre, verso una complessità che pochi vitigni al mondo riescono a raggiungere. Eppure, nonostante tutto questo tempo, la freschezza è intatta. La spinta acida e sapida che è il marchio del vitigno non cede, non si stanca, non si piega sotto il peso degli anni. Il carattere della Durella prevale sempre, anche sul metodo, anche sul tempo. Le uve provengono dal vigneto del 1976 su suoli vulcanici di tufo e basalto ad Agugliana, propagato per talea da una vecchia selezione massale: la stessa radice da cui nascono la Riserva dell'Ingegnere e il Nostrum, portata qui alla sua espressione più estrema ed emozionante.
Riserva 2016 è la scommessa più audace di Casa Cecchin: cento mesi sui lieviti, un decennio di attesa, per dimostrare che la Durella non ha limiti di longevità. Non è un vino per chi vuole sapere cosa sia la Durella: è un vino per chi la conosce già e vuole spingersi oltre, verso una complessità che pochi vitigni al mondo riescono a raggiungere. Eppure, nonostante tutto questo tempo, la freschezza è intatta. La spinta acida e sapida che è il marchio del vitigno non cede, non si stanca, non si piega sotto il peso degli anni. Il carattere della Durella prevale sempre, anche sul metodo, anche sul tempo. Le uve provengono dal vigneto del 1976 su suoli vulcanici di tufo e basalto ad Agugliana, propagato per talea da una vecchia selezione massale: la stessa radice da cui nascono la Riserva dell'Ingegnere e il Nostrum, portata qui alla sua espressione più estrema ed emozionante.