Casa Cecchin nasce nel 1973 quando Renato Cecchin, ingegnere con la passione per il vino, acquista un terreno ad Agugliana, sui Monti Lessini, e pianta i primi filari di Durella: un vitigno autoctono antico, quasi dimenticato, che la tradizione contadina aveva abbandonato perché dava vini aspri e duri. Renato ci crede, costruisce cantina e casa scavando tra le rocce nere di basalto, e nel 1978 imbottiglia i primi vini. Nel 1989 arriva la svolta: il primo Lessini Durello Metodo Classico, da quel momento unico metodo di spumantizzazione del domaine. Nel 1992 inventa e brevetta un cesto esagonale per il remuage, capace di ruotare 273 bottiglie con un unico movimento: l'Esagono Cecchin, simbolo del domaine ancora oggi. Oggi l'azienda è portata avanti dalla figlia Roberta e dalla nipote Sara, con il prezioso supporto di Renato.
I vigneti si estendono su 10 ettari tra Durella, ulivi e bosco, su suoli di straordinaria complessità geologica: tufi, basalti, argille e calcare vulcanico formatosi 35 milioni di anni fa, ricchi di ferro, alluminio, manganese e microelementi rari. È questo sottosuolo a determinare la mineralità tagliente, la tensione acida e la longevità che rendono la Durella unica al mondo. La raccolta è esclusivamente manuale, il sistema di allevamento la tradizionale pergola veronese.
La gamma di Casa Cecchin è interamente costruita attorno alla Durella, declinata in ogni sua possibile espressione: il Mandégolo, frizzante sur lie fresco e immediato; il Pietralava, fermo e strutturato, espressione più verticale e minerale del vitigno; l'Incontrà, metodo classico brut che privilegia la vitalità e la componente aromatica; il Nostrum, con 36 mesi sui lieviti, che rivela eleganza e complessità senza perdere il carattere del vitigno; la Riserva dell'Ingegnere, dedicata al fondatore, prodotta solo nelle annate migliori con almeno 60 mesi sui lieviti; e la Riserva 2016 Riedizione 2026, la scommessa più audace, con 100 mesi sui lieviti, omaggio alla longevità straordinaria di questo vitigno.
Casa Cecchin nasce nel 1973 quando Renato Cecchin, ingegnere con la passione per il vino, acquista un terreno ad Agugliana, sui Monti Lessini, e pianta i primi filari di Durella: un vitigno autoctono antico, quasi dimenticato, che la tradizione contadina aveva abbandonato perché dava vini aspri e duri. Renato ci crede, costruisce cantina e casa scavando tra le rocce nere di basalto, e nel 1978 imbottiglia i primi vini. Nel 1989 arriva la svolta: il primo Lessini Durello Metodo Classico, da quel momento unico metodo di spumantizzazione del domaine. Nel 1992 inventa e brevetta un cesto esagonale per il remuage, capace di ruotare 273 bottiglie con un unico movimento: l'Esagono Cecchin, simbolo del domaine ancora oggi. Oggi l'azienda è portata avanti dalla figlia Roberta e dalla nipote Sara, con il prezioso supporto di Renato.
I vigneti si estendono su 10 ettari tra Durella, ulivi e bosco, su suoli di straordinaria complessità geologica: tufi, basalti, argille e calcare vulcanico formatosi 35 milioni di anni fa, ricchi di ferro, alluminio, manganese e microelementi rari. È questo sottosuolo a determinare la mineralità tagliente, la tensione acida e la longevità che rendono la Durella unica al mondo. La raccolta è esclusivamente manuale, il sistema di allevamento la tradizionale pergola veronese.
La gamma di Casa Cecchin è interamente costruita attorno alla Durella, declinata in ogni sua possibile espressione: il Mandégolo, frizzante sur lie fresco e immediato; il Pietralava, fermo e strutturato, espressione più verticale e minerale del vitigno; l'Incontrà, metodo classico brut che privilegia la vitalità e la componente aromatica; il Nostrum, con 36 mesi sui lieviti, che rivela eleganza e complessità senza perdere il carattere del vitigno; la Riserva dell'Ingegnere, dedicata al fondatore, prodotta solo nelle annate migliori con almeno 60 mesi sui lieviti; e la Riserva 2016 Riedizione 2026, la scommessa più audace, con 100 mesi sui lieviti, omaggio alla longevità straordinaria di questo vitigno.