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Il Trousseau è uno dei tre vitigni rossi storici del Jura francese — insieme al Poulsard e al Pinot Nero — e probabilmente il meno conosciuto al di fuori della regione. Eppure è quello che gli appassionati paragonano spesso al Pinot Nero per finezza ed eleganza, pur con un carattere tutto suo: più carnoso, più speziato, più strutturato, con un colore di media intensità e una complessità aromatica che pochi rossi nordici sanno restituire. Il Trousseau è un vitigno esigente: richiede terroir specifici — ghiaie, sabbie, calcari ben drenanti — perché la sua buccia spessa possa maturare completamente, condizione essenziale per esprimere quella dolcezza di frutto, struttura tannica fine e potenziale di invecchiamento che lo rendono uno dei segreti meglio custoditi della viticoltura francese. Il villaggio di Montigny-les-Arsures, nel cuore dell'appellation Arbois, è considerato la culla naturale del vitigno: qui le ghiaie grasse e i versanti esposti sud-est creano le condizioni ideali. Il Trousseau cresce anche in alcune zone della Spagna settentrionale (dove si chiama Bastardo) e in Portogallo (dove entra negli uvaggi del Porto), ma è nello Jura che dà la sua espressione più alta. I produttori artigianali che lo lavorano in biologico o biodinamica, con macerazioni rispettose e affinamenti in legno usato, restituiscono vini di sorprendente longevità: rosso luminoso, naso fruttato e affumicato di prugna, ciliegia e pepe nero, palato con tannini fini, acidità tagliente tipica del Jura, finale lungo e minerale. Vino di carattere per chi cerca rossi diversi dal solito.

Il Trousseau è uno dei tre vitigni rossi storici del Jura francese — insieme al Poulsard e al Pinot Nero — e probabilmente il meno conosciuto al di fuori della regione. Eppure è quello che gli appassionati paragonano spesso al Pinot Nero per finezza ed eleganza, pur con un carattere tutto suo: più carnoso, più speziato, più strutturato, con un colore di media intensità e una complessità aromatica che pochi rossi nordici sanno restituire. Il Trousseau è un vitigno esigente: richiede terroir specifici — ghiaie, sabbie, calcari ben drenanti — perché la sua buccia spessa possa maturare completamente, condizione essenziale per esprimere quella dolcezza di frutto, struttura tannica fine e potenziale di invecchiamento che lo rendono uno dei segreti meglio custoditi della viticoltura francese. Il villaggio di Montigny-les-Arsures, nel cuore dell'appellation Arbois, è considerato la culla naturale del vitigno: qui le ghiaie grasse e i versanti esposti sud-est creano le condizioni ideali. Il Trousseau cresce anche in alcune zone della Spagna settentrionale (dove si chiama Bastardo) e in Portogallo (dove entra negli uvaggi del Porto), ma è nello Jura che dà la sua espressione più alta. I produttori artigianali che lo lavorano in biologico o biodinamica, con macerazioni rispettose e affinamenti in legno usato, restituiscono vini di sorprendente longevità: rosso luminoso, naso fruttato e affumicato di prugna, ciliegia e pepe nero, palato con tannini fini, acidità tagliente tipica del Jura, finale lungo e minerale. Vino di carattere per chi cerca rossi diversi dal solito.

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