Benvenuto nel lato più raro del nostro lavoro.

Alcune bottiglie passano di qui una volta sola. Sono le allocazioni che ci vengono assegnate ogni anno, le produzioni minuscole, le annate che abbiamo messo da parte aspettando il momento giusto. Le riserviamo a chi ci segue da sempre: domani potrebbero non esserci più.

Drop #3 · Borgogna & Jura

Mercoledì 23 settembre, ore 12. Cinque cuvée tra Vougeot, Chablis e Rotalier: il Clos de Vougeot Grand Cru 2014 di Philippe Pacalet (una sola bottiglia), il Chablis 1er Cru Séchet 2023 di Vincent Dauvissat, Les Varrons Vieilles Vignes 2019 e Julien en Billat 2021 di Jean-François Ganevat, il Savagnin En Chalasse 2023 di Domaine Labet. Quantità minime: chi arriva primo sceglie.

✦ Piccola sorpresa Fuori dalla Francia: due bottiglie di Rosso di Montalcino 2024 del Paradiso di Manfredi, in fondo alla lista.

Da dove arrivano queste bottiglie

Nessuna di queste bottiglie proviene da collezioni private. Sono tutte di primo passaggio: acquistate direttamente dalle cantine o da distributori ufficiali verificati, con una catena di custodia tracciata dall'origine allo scaffale. Etichette e capsule presentano qualche leggero segno del tempo. La conservazione è impeccabile.

Da noi non riceverai mai bottiglie con codici abrasi, provenienza cancellata o segnate con pennarello indelebile.

Clos de Vougeot Grand Cru 2014 Philippe Pacalet
Philippe Pacalet

Clos de Vougeot Grand Cru 2014 Philippe Pacalet

Denominazione Clos de Vougeot Grand Cru AOC
Vitigni Pinot Nero 100%
Regione Clos de Vougeot, Vougeot, Côte de Nuits, Borgogna, Francia
Gradazione 13%

Il Grand Cru più celebre di Borgogna in un’annata classica arrivata a maturità. Una sola bottiglia.

Il Clos de Vougeot: cinquanta ettari cintati dai monaci cistercensi nel 1109Il Clos de Vougeot: cinquanta ettari cintati dai monaci cistercensi nel 1109
✦ Il gioiello del Drop

Il Clos de Vougeot è il Grand Cru più celebre di Borgogna: cinquanta ettari cintati dai monaci cistercensi nel 1109, il vigneto che ha fatto la storia del Pinot Nero. E Philippe Pacalet è uno dei suoi interpreti più puri: nipote di Marcel Lapierre, allievo di Jules Chauvet e per anni enologo da Prieuré-Roch, vinifica a grappolo intero con lieviti indigeni, senza legno nuovo né solforosa in vinificazione, comprando uve solo da parcelle che coltiva secondo i suoi principi.

L'annata 2014 Perché il 2014? A distanza di anni è ormai riconosciuta come una delle ultime annate fredde di Borgogna, quelle che tirano fuori tutto il carattere della regione vecchia scuola: tensione, floreale, trasparenza, niente surmaturazione. Undici anni dopo, questa bottiglia entra ora nella sua finestra migliore: la Borgogna com’era, firmata da un maestro. Il più veloce la porta a casa.

Chablis 1er Cru Séchet 2023 Domaine Vincent Dauvissat
Domaine Vincent Dauvissat

Chablis 1er Cru Séchet 2023 Domaine Vincent Dauvissat

Denominazione Chablis Premier Cru AOC
Vitigni Chardonnay 100%
Regione Climat Séchet, versante di Vaillons, riva sinistra del Serein, Chablis, Borgogna, Francia
Gradazione 13%

Dauvissat non ha bisogno di presentazioni: con Raveneau è il vertice assoluto di Chablis, biodinamica e allocazioni impossibili. Cesello puro su kimmeridgiano. Una curiosità sul nome: sulle mappe ufficiali il climat è scritto Sécher, mentre Dauvissat in etichetta lo chiama Séchet, la grafia storica che il domaine usa da sempre. Stesso vigneto, due modi di scriverlo.

Il Premier Cru Séchet, sulla riva sinistra del Serein accanto a VaillonsIl Premier Cru Séchet, sulla riva sinistra del Serein accanto a Vaillons
✦ Il cesello del Drop

Séchet è uno dei Premier Cru meno noti e più particolari di Chablis: riva sinistra del Serein, accanto al più celebre Vaillons, con un nome che viene da sécher, per il drenaggio perfetto dei suoi suoli sabbiosi sopra la base kimmeridgiana. Dauvissat ne coltiva 0,4 ettari acquistati dopo il 1950, vigne di oltre 35 anni esposte a est, in biodinamica dal 2002. In cantina niente scorciatoie: pressatura a grappolo intero, fermentazione spontanea, 12-18 mesi in legno neutro e nessun bâtonnage, per non coprire il terroir. Il risultato è il più lineare e preciso dei suoi Premier Cru: mela verde, limone, pietra bagnata, una salinità inconfondibile e un finale leggermente amaricante che chiama il sorso dopo.

L'annata 2023 Il 2023 a Chablis: annata di uve mature raccolte al punto di equilibrio fra zuccheri e acidità, che su Séchet, grazie ai suoli che si scaldano presto, si traduce in frutto pieno e tensione intatta. Godibile già fra tre e cinque anni, ma con la struttura per andare oltre i dieci: un Dauvissat da mettere in cantina e dimenticare, se ci si riesce.

Les Varrons Vieilles Vignes 2019 Jean Francois Ganevat
Jean Francois Ganevat

Les Varrons Vieilles Vignes 2019 Jean Francois Ganevat

Denominazione Côtes du Jura AOC
Vitigni 100% Chardonnay
Regione Lieu-dit Les Varrons, Rotalier, Sud Revermont, Jura, Francia
Gradazione 12%

Lo Chardonnay di vecchie vigne di uno dei climat storici di Rotalier: la firma di Fanfan su una parcella che è pura Borgogna d’anima jurassiana.

L'annata 2019 Il 2019 nel Jura fu caldo e generoso, ma le vecchie vigne di Les Varrons tengono la barra: polpa e sale, in equilibrio.

Julien en Billat L'Enfant Terrible du Sud 2021 Jean Francois Ganevat
Jean Francois Ganevat

Julien en Billat L'Enfant Terrible du Sud 2021 Jean Francois Ganevat

Denominazione Côtes du Jura AOC
Vitigni Pinot Noir 40%, Poulsard 25%, Trousseau 25%, Enfariné 10%
Regione Parcelle di Vercia, Rotalier e Grusse, Sud Revermont, Jura, Francia
Gradazione 11%

La cuvée più curiosa del Drop: l’En Billat di Ganevat, dalla parcella che i due vicini di Rotalier si dividono da sempre.

L'annata 2021 2021 difficile e freddo, rese ridottissime dopo il gelo di aprile: un vino teso, affilato, quantità minime.

Savagnin En Chalasse 2023 Domaine Labet
Domaine Labet

Savagnin En Chalasse 2023 Domaine Labet

Denominazione Côtes du Jura AOP
Vitigni 100% Savagnin
Regione Lieu-dit En Chalasse, Rotalier, Sud Revermont, Jura, Francia
Gradazione 14%

Il Savagnin ouillé dei fratelli Labet da uno dei lieux-dits più vocati di Rotalier: sale, agrumi e tensione, il Jura nella sua veste più pura.

L'annata 2023 2023 solare nel Revermont: un Savagnin più ampio del solito, senza perdere il nerbo che lo distingue.

✦ La sorpresa del DropRosso di Montalcino DOC 2024 Il Paradiso di Manfredi
Il Paradiso di Manfredi

Rosso di Montalcino DOC 2024 Il Paradiso di Manfredi

Denominazione Rosso di Montalcino DOC
Vitigni 100% Sangiovese
Regione Tuscany
Gradazione 13%

Fuori programma: due bottiglie del Rosso di Montalcino del Paradiso di Manfredi, due ettari e mezzo di Sangiovese lavorati in famiglia come si faceva una volta. Botte grande, nessuna concessione alla moda: Montalcino vecchia scuola, di quelle che non si trovano più.

L'annata 2024 Un 2024 giovane e succoso, da bere adesso per capire il Sangiovese di Montalcino senza trucco: il Brunello di questa casa si aspetta, il Rosso si gode.