✦ Il protagonista del DropPer quindici anni Stéphane Bernaudeau è stato il braccio destro di Mark Angeli alla Ferme de la Sansonnière, imparando sul campo cosa significhino rese bassissime e viticoltura maniacale per lo Chenin secco di Anjou. Poi si è messo in proprio, a Martigné-Briand, dove l’Anjou Noir di scisti e rocce vulcaniche incontra l’Anjou Blanc: tre ettari e mezzo scarsi, solo bianchi, seimila bottiglie l’anno, biologico e biodinamica. Parcelle leggendarie, dai Nourrissons piantati nel 1910 ai Terres Blanches, e vini che lui stesso descrive con una parola sola: precisione. Gli Chenin di Bernaudeau sono diventati i bianchi più collezionati della Loira, con quotazioni che nelle carte di Parigi, Copenaghen e New York superano i grandi Borgogna, e in Francia si vendono solo abbinati ad altre bottiglie. Nel Drop ce ne sono due, una per cuvée: Les Onglés e Les Coqueries. Il più veloce le porta a casa.