La Maison Romane

La Maison Romane è una maison borgognona fondata da Oronce de Beler, figura eclettica e appassionata: ex giornalista della Revue des Vins de France, dopo gli anni parigini ha scelto nel 2004 di stabilirsi a Vosne-Romanée — in una casa duecentesca nel centro del villaggio, la "Maison Romane" che ha dato il nome al progetto — e poi, dal 2017, a Nuits-Saint-Georges, in una cantina voltata nel cuore della Côte d'Or.

Oronce non è un vignaiolo tradizionale: non possiede vigne di proprietà, ma incarna la figura rara e preziosa del négociant-artigiano, capace di selezionare anno dopo anno le uve migliori dai suoi coltivatori di fiducia. La sua storia è unica: per entrare nel mondo chiuso della Borgogna ha fondato un'impresa di aratura a cavallo, offrendo ai domaine il lavoro dei suoi due Percheron, Prosper e Quarto, in cambio di uve da vinificare col proprio nome. Ancora oggi partecipa personalmente ai lavori in vigna dei suoi fornitori, che coltivano parcelle di grande prestigio in conduzione biologica o biodinamica, su terreni vivi e rispettati.

Dal 2005, anno della sua prima vinificazione, Oronce segue personalmente ogni fase, dalla vigna alla bottiglia. La vendemmia è rigorosamente manuale, con una selezione meticolosa di ogni grappolo, in vigna e al tavolo di cernita. In cantina regna la semplicità: fermentazioni spontanee al 100% a grappolo intero — la firma assoluta della casa — interventi minimi, follature solo a fine vinificazione, movimenti per sola gravità e affinamenti lenti di almeno dodici mesi in vecchie botti di legno. Niente chiarifica, niente filtrazione, solfiti ridotti al minimo o assenti, e ogni bottiglia chiusa a mano con il sigillo di ceralacca.

Il risultato sono vini di straordinaria autenticità, capaci di coniugare freschezza, finezza e profondità, veri interpreti dell'essenza della Borgogna. Ogni bottiglia de La Maison Romane riflette la precisione, la sensibilità e l'anima artigianale di Oronce de Beler.

La Maison Romane è una maison borgognona fondata da Oronce de Beler, figura eclettica e appassionata: ex giornalista della Revue des Vins de France, dopo gli anni parigini ha scelto nel 2004 di stabilirsi a Vosne-Romanée — in una casa duecentesca nel centro del villaggio, la "Maison Romane" che ha dato il nome al progetto — e poi, dal 2017, a Nuits-Saint-Georges, in una cantina voltata nel cuore della Côte d'Or.

Oronce non è un vignaiolo tradizionale: non possiede vigne di proprietà, ma incarna la figura rara e preziosa del négociant-artigiano, capace di selezionare anno dopo anno le uve migliori dai suoi coltivatori di fiducia. La sua storia è unica: per entrare nel mondo chiuso della Borgogna ha fondato un'impresa di aratura a cavallo, offrendo ai domaine il lavoro dei suoi due Percheron, Prosper e Quarto, in cambio di uve da vinificare col proprio nome. Ancora oggi partecipa personalmente ai lavori in vigna dei suoi fornitori, che coltivano parcelle di grande prestigio in conduzione biologica o biodinamica, su terreni vivi e rispettati.

Dal 2005, anno della sua prima vinificazione, Oronce segue personalmente ogni fase, dalla vigna alla bottiglia. La vendemmia è rigorosamente manuale, con una selezione meticolosa di ogni grappolo, in vigna e al tavolo di cernita. In cantina regna la semplicità: fermentazioni spontanee al 100% a grappolo intero — la firma assoluta della casa — interventi minimi, follature solo a fine vinificazione, movimenti per sola gravità e affinamenti lenti di almeno dodici mesi in vecchie botti di legno. Niente chiarifica, niente filtrazione, solfiti ridotti al minimo o assenti, e ogni bottiglia chiusa a mano con il sigillo di ceralacca.

Il risultato sono vini di straordinaria autenticità, capaci di coniugare freschezza, finezza e profondità, veri interpreti dell'essenza della Borgogna. Ogni bottiglia de La Maison Romane riflette la precisione, la sensibilità e l'anima artigianale di Oronce de Beler.

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