Il vitigno Gamay è di origine francese, in particolare si pensa sia originario della Borgogna, dove si trova la località da cui prende il nome. La sua presenza in Italia, in Valle d’Aosta in particolare, data all’inizio dell’800. Il Gamay è diffuso, oltre che in Piemonte ed in Valle d’Aosta, anche in alcune aree del Friuli-Venezia Giulia, in Umbria e in Toscana. In Francia sono diffuse molte varietà riconducibili al Gamay, alcune a polpa rossa (“teinturiers“) che danno vini di colorazione molto intensa, usati nel passato per dare colore a uvaggi scarichi, ed alcune a polpa bianca (Gamay à jus blanc), i cui vini risultano di una colorazione più scarica e che danno origine al famoso Beaujolais nouveau, oltre ad avere avuto diffusione al di fuori della Francia. gamay vitigno. La precocità di maturazione del Gamay e la bassa concentrazione in estratti dei suoi vini non li rende adatti all’invecchiamento, se non in casi particolari ed in modo comunque limitato. Non è quindi adatto a essere assemblato, non portando ad eventuali uvaggi alcun miglioramento evidente se non il colore. Questi suoi limiti si trasformano in parte in vantaggi nel momento in cui lo si sottopone a macerazione carbonica, che ne esalta i profumi fruttati e vinosi e dà origine ad un prodotto caratterizzato dalla piacevolezza fugace e dalla prontezza di beva. I migliori risultati con il Gamay si ottengono da suoli granitici o scistosi, mentre in quelli ricchi di calcare produce vini con colori più intensi e meno trasparenti a discapito però della finezza e della qualità organolettica.
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