€29,50
Denominazione
Vin de France
Vitigni
Melon de Bourgogne 100%
Regione
Borgogna
Gradazione
12,5%
Formato bottiglia
75 cl
Vinificazione
Melon de Bourgogne 100% da vigne biologiche certificate a Vézelay. Vendemmia manuale. Débourbage naturale per gravità. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio inox. Nessuna chaptalizzazione. Affinamento sui lieviti per 8-10 mesi in acciaio inox. Imbottigliamento senza collaggio né filtrazione, con minima aggiunta di solfiti.
Profumo
Naso fresco e immediato di mela verde, limone Meyer, melone giallo, una leggera nota di fiori bianchi e di pietra bagnata. Profilo diretto e agrumato.
Gusto
Bocca secca, leggera e digeribile, con una freschezza agrumata e una salinità minerale che richiama il calcare dei suoli di Vézelay. Poco alcolico, con un finale pulito e dissetante. Coefficiente di bevibilità altissimo.
Abbinamento ideale
Ostriche, coquillages, frutti di mare crudi, ceviche, formaggi di capra freschi, aperitivo, sushi e sashimi.
Disponibilità: Molti disponibili

Il Melon de Bourgogne è il vitigno del Muscadet, ma il suo nome dice tutto: la Borgogna è la sua terra d'origine, quella da cui fu esiliato nel Quattrocento quando arrivò lo Chardonnay a rimpiazzarlo. Oggi quasi nessuno lo coltiva più in Borgogna. Valentin Montanet, alla guida del Domaine de la Cadette a Vézelay, è uno dei pochissimi che lo fa ancora: lo vinifica con fermentazione spontanea da lieviti indigeni in acciaio inox, poi lo lascia affinare sui propri lieviti per otto-dieci mesi senza chaptalizzazione, senza collaggio e senza filtrazione. La famiglia Montanet, che dal 1987 ha contribuito a riportare Vézelay sulla mappa vinicola della Borgogna con la stessa filosofia che guidava Marcel Lapierre nel Beaujolais, tratta il Melon come una rarità da proteggere. Il risultato è un bianco pallido, secco, digeribile e poco alcolico, con un profilo di mela verde, agrumi e una salinità minerale che chiama i frutti di mare. Un vino che è un pezzo di archeologia borgognona in bottiglia.

Il Melon de Bourgogne è il vitigno del Muscadet, ma il suo nome dice tutto: la Borgogna è la sua terra d'origine, quella da cui fu esiliato nel Quattrocento quando arrivò lo Chardonnay a rimpiazzarlo. Oggi quasi nessuno lo coltiva più in Borgogna. Valentin Montanet, alla guida del Domaine de la Cadette a Vézelay, è uno dei pochissimi che lo fa ancora: lo vinifica con fermentazione spontanea da lieviti indigeni in acciaio inox, poi lo lascia affinare sui propri lieviti per otto-dieci mesi senza chaptalizzazione, senza collaggio e senza filtrazione. La famiglia Montanet, che dal 1987 ha contribuito a riportare Vézelay sulla mappa vinicola della Borgogna con la stessa filosofia che guidava Marcel Lapierre nel Beaujolais, tratta il Melon come una rarità da proteggere. Il risultato è un bianco pallido, secco, digeribile e poco alcolico, con un profilo di mela verde, agrumi e una salinità minerale che chiama i frutti di mare. Un vino che è un pezzo di archeologia borgognona in bottiglia.

Melon Vin de France 2023 Domaine de la Cadette Melon Vin de France 2023 Domaine de la Cadette

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