Agnelli Viassone è una piccola cantina a conduzione familiare nel cuore delle Langhe, tra Grinzane Cavour e Diano d'Alba. La storia inizia nel 1985 con Piero Agnelli, che acquista una cascina su questi terreni di marna calcarea, un suolo che regala ai vini sapidità, freschezza e una spiccata impronta minerale. Nel 2020 Alessia e Daniele prendono in mano il progetto con una visione chiara e un grande rispetto per la materia prima, senza perdere il legame con le radici di famiglia.
I vigneti, poco più di 3 ettari, si sviluppano su pendenze importanti che rendono il lavoro manuale non una scelta stilistica ma una necessità e allo stesso tempo una garanzia di cura e attenzione su ogni singola pianta. In cantina la filosofia segue la stessa logica: fermentazioni spontanee con i lieviti indigeni del vigneto, pochissima solforosa aggiunta e solo in fase di imbottigliamento quando necessario. Un approccio che richiede esperienza e coraggio, ma che permette ai vini di esprimersi con autenticità.
Dal Nebbiolo, dalla Barbera e dal Dolcetto nascono rossi di carattere e bevibilità, mentre i due bianchi completano una gamma curiosa e personale. L'Arneis interpreta il vitigno autoctono piemontese con freschezza e mineralità, mentre il Riesling Langhe rappresenta una scommessa riuscita: un vitigno insolito per queste latitudini che nelle mani di Alessia e Daniele trova una sua identità precisa e affascinante.
Agnelli Viassone è una piccola cantina a conduzione familiare nel cuore delle Langhe, tra Grinzane Cavour e Diano d'Alba. La storia inizia nel 1985 con Piero Agnelli, che acquista una cascina su questi terreni di marna calcarea, un suolo che regala ai vini sapidità, freschezza e una spiccata impronta minerale. Nel 2020 Alessia e Daniele prendono in mano il progetto con una visione chiara e un grande rispetto per la materia prima, senza perdere il legame con le radici di famiglia.
I vigneti, poco più di 3 ettari, si sviluppano su pendenze importanti che rendono il lavoro manuale non una scelta stilistica ma una necessità e allo stesso tempo una garanzia di cura e attenzione su ogni singola pianta. In cantina la filosofia segue la stessa logica: fermentazioni spontanee con i lieviti indigeni del vigneto, pochissima solforosa aggiunta e solo in fase di imbottigliamento quando necessario. Un approccio che richiede esperienza e coraggio, ma che permette ai vini di esprimersi con autenticità.
Dal Nebbiolo, dalla Barbera e dal Dolcetto nascono rossi di carattere e bevibilità, mentre i due bianchi completano una gamma curiosa e personale. L'Arneis interpreta il vitigno autoctono piemontese con freschezza e mineralità, mentre il Riesling Langhe rappresenta una scommessa riuscita: un vitigno insolito per queste latitudini che nelle mani di Alessia e Daniele trova una sua identità precisa e affascinante.