Le Strie nasce nel 2002 dalla passione di due coppie di amici, nessuna di origine valtellinese: Stefano e Luciana, lui di Roma, lei delle Marche, e Paolo e Marisa, entrambi veneti. Si incontrano a Sondrio per lavoro negli anni Novanta, innamorano del territorio e decidono di mettere radici qui, acquistando i primi vigneti sui terrazzamenti storici della valle. Stefano, laureato in agraria, dal 2017 si dedica esclusivamente alla vigna. La cantina si trova a Ponte in Valtellina, i vigneti a Teglio, in sottozona Valgella, e tra Castione Andevenno e Sondrio, in sottozona Sassella.
La produzione è interamente a base di Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, l'unico vitigno che in Valtellina trova la sua espressione più autentica. I circa 2 ettari di vigneto terrazzato sono coltivati seguendo i principi della lotta integrata, senza erbicidi, con rese contenute intorno ai 60-65 quintali per ettaro, ben al di sotto dei limiti disciplinari. Ogni operazione è rigorosamente manuale: i muretti a secco dei terrazzamenti non lasciano spazio alla meccanizzazione.
In cantina l'approccio è tradizionale e artigianale. Le fermentazioni sono spontanee con lieviti indigeni, i vini affinano in botti grandi di rovere per periodi lunghi, non vengono chiarificati e ricevono solfiti in dosi molto ridotte. La gamma comprende il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG, lo Sforzato di Valtellina DOCG, l'Alpi Retiche Nebbiolo IGT e il cru di punta, il Valtellina Superiore Sassella Riserva DOCG, prodotto solo nelle annate migliori con cinque anni di affinamento tra legno e bottiglia. Circa 10.000 bottiglie l'anno: numeri che dicono tutto sulla scala e sulla cura di questa realtà.
Le Strie nasce nel 2002 dalla passione di due coppie di amici, nessuna di origine valtellinese: Stefano e Luciana, lui di Roma, lei delle Marche, e Paolo e Marisa, entrambi veneti. Si incontrano a Sondrio per lavoro negli anni Novanta, innamorano del territorio e decidono di mettere radici qui, acquistando i primi vigneti sui terrazzamenti storici della valle. Stefano, laureato in agraria, dal 2017 si dedica esclusivamente alla vigna. La cantina si trova a Ponte in Valtellina, i vigneti a Teglio, in sottozona Valgella, e tra Castione Andevenno e Sondrio, in sottozona Sassella.
La produzione è interamente a base di Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, l'unico vitigno che in Valtellina trova la sua espressione più autentica. I circa 2 ettari di vigneto terrazzato sono coltivati seguendo i principi della lotta integrata, senza erbicidi, con rese contenute intorno ai 60-65 quintali per ettaro, ben al di sotto dei limiti disciplinari. Ogni operazione è rigorosamente manuale: i muretti a secco dei terrazzamenti non lasciano spazio alla meccanizzazione.
In cantina l'approccio è tradizionale e artigianale. Le fermentazioni sono spontanee con lieviti indigeni, i vini affinano in botti grandi di rovere per periodi lunghi, non vengono chiarificati e ricevono solfiti in dosi molto ridotte. La gamma comprende il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG, lo Sforzato di Valtellina DOCG, l'Alpi Retiche Nebbiolo IGT e il cru di punta, il Valtellina Superiore Sassella Riserva DOCG, prodotto solo nelle annate migliori con cinque anni di affinamento tra legno e bottiglia. Circa 10.000 bottiglie l'anno: numeri che dicono tutto sulla scala e sulla cura di questa realtà.