La Palazzetta sorge sul lato sud-est di Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell'Abate, dove la collina si apre su una delle viste più belle della Val d'Orcia: di fronte il castello medievale con le mura del palazzo vescovile, in basso l'abbazia di Sant'Antimo, solitaria e bianca nel fondovalle. È qui, a 365 metri sul livello del mare, su suoli calcarei ricchi di scheletro, che la famiglia Fanti coltiva Sangiovese e ulivi da generazioni.
La storia recente comincia nel 1988, quando Flavio Fanti trasforma l'azienda di famiglia — fino ad allora dedita a cereali, formaggi e animali — in cantina vinicola e olivicola, partendo da un solo ettaro di vigneto. Oggi La Palazzetta conta 20 ettari di vigneto e 3.000 piante di olivo, ed è condotta da Flavio insieme alla moglie Carla e ai figli Luca e Tea — quest'ultima laureata in enologia. Una conduzione interamente familiare: vendemmia e vinificazione vengono gestite solo dai Fanti, senza deleghe esterne.
La filosofia dell'azienda è diretta e senza orpelli: "in cantina conserviamo il prodotto che ci dà la natura, senza alterazioni". I vigneti sono coltivati in biologico certificato dal 2018, con lieviti autoctoni, fermentazioni a temperatura controllata, macerazione di circa 20 giorni e affinamento in botti grandi di rovere francese. Nessun additivo, zero forzature. L'azienda è completamente ecosostenibile, alimentata da sole fonti rinnovabili, e nel 2016 ha ricevuto il diploma di "Cantina Ecofriendly". L'obiettivo dichiarato di Luca, che oggi guida la parte produttiva, è arrivare a Brunelli completamente privi di solfiti aggiunti.
Il risultato sono Brunelli di carattere classico e meridionale — carnosi, potenti, strutturati, con la profondità tipica del versante sud-est di Montalcino dove il clima più caldo dà uve di grande maturità. Vini costruiti per durare, che chiedono tempo ma restituiscono complessità.
La Palazzetta sorge sul lato sud-est di Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell'Abate, dove la collina si apre su una delle viste più belle della Val d'Orcia: di fronte il castello medievale con le mura del palazzo vescovile, in basso l'abbazia di Sant'Antimo, solitaria e bianca nel fondovalle. È qui, a 365 metri sul livello del mare, su suoli calcarei ricchi di scheletro, che la famiglia Fanti coltiva Sangiovese e ulivi da generazioni.
La storia recente comincia nel 1988, quando Flavio Fanti trasforma l'azienda di famiglia — fino ad allora dedita a cereali, formaggi e animali — in cantina vinicola e olivicola, partendo da un solo ettaro di vigneto. Oggi La Palazzetta conta 20 ettari di vigneto e 3.000 piante di olivo, ed è condotta da Flavio insieme alla moglie Carla e ai figli Luca e Tea — quest'ultima laureata in enologia. Una conduzione interamente familiare: vendemmia e vinificazione vengono gestite solo dai Fanti, senza deleghe esterne.
La filosofia dell'azienda è diretta e senza orpelli: "in cantina conserviamo il prodotto che ci dà la natura, senza alterazioni". I vigneti sono coltivati in biologico certificato dal 2018, con lieviti autoctoni, fermentazioni a temperatura controllata, macerazione di circa 20 giorni e affinamento in botti grandi di rovere francese. Nessun additivo, zero forzature. L'azienda è completamente ecosostenibile, alimentata da sole fonti rinnovabili, e nel 2016 ha ricevuto il diploma di "Cantina Ecofriendly". L'obiettivo dichiarato di Luca, che oggi guida la parte produttiva, è arrivare a Brunelli completamente privi di solfiti aggiunti.
Il risultato sono Brunelli di carattere classico e meridionale — carnosi, potenti, strutturati, con la profondità tipica del versante sud-est di Montalcino dove il clima più caldo dà uve di grande maturità. Vini costruiti per durare, che chiedono tempo ma restituiscono complessità.