Cascina Roccalini è il progetto personale di Paolo Veglio, nato nel 2003 nel cuore di Barbaresco, in località Roccalini. Dopo il diploma da enologo, Paolo decide di vinificare le uve di famiglia che fino a quel momento venivano conferite a Bruno Giacosa, storico nome del territorio.
Siamo sulle marne calcaree bianche tipiche delle Langhe, suoli che donano finezza, profondità e longevità al Nebbiolo. I 9 ettari vitati, coltivati esclusivamente a Nebbiolo, sono gestiti con un’agricoltura rispettosa, senza diserbanti né chimica invasiva. In cantina l’approccio è coerente: fermentazioni lente e spontanee con lieviti indigeni, macerazioni tradizionali a cappello sommerso che possono arrivare fino a 60 giorni per il Barbaresco, affinamenti lunghi in botti grandi di rovere di Slavonia.
Il risultato sono vini eleganti, precisi, profondamente territoriali. Il Barbaresco, che esce sul mercato solo al quarto anno successivo alla vendemmia dopo 24 mesi di legno, rappresenta l’espressione più completa del cru Roccalini, riconosciuto dal 2010 come menzione geografica aggiuntiva. Accanto a lui, il Langhe Nebbiolo mantiene la stessa identità stilistica: complessità, tensione e autenticità.
Una produzione di circa 25.000 bottiglie all’anno, per vini che raccontano con coerenza e misura la Langa del Barbaresco.
Cascina Roccalini è il progetto personale di Paolo Veglio, nato nel 2003 nel cuore di Barbaresco, in località Roccalini. Dopo il diploma da enologo, Paolo decide di vinificare le uve di famiglia che fino a quel momento venivano conferite a Bruno Giacosa, storico nome del territorio.
Siamo sulle marne calcaree bianche tipiche delle Langhe, suoli che donano finezza, profondità e longevità al Nebbiolo. I 9 ettari vitati, coltivati esclusivamente a Nebbiolo, sono gestiti con un’agricoltura rispettosa, senza diserbanti né chimica invasiva. In cantina l’approccio è coerente: fermentazioni lente e spontanee con lieviti indigeni, macerazioni tradizionali a cappello sommerso che possono arrivare fino a 60 giorni per il Barbaresco, affinamenti lunghi in botti grandi di rovere di Slavonia.
Il risultato sono vini eleganti, precisi, profondamente territoriali. Il Barbaresco, che esce sul mercato solo al quarto anno successivo alla vendemmia dopo 24 mesi di legno, rappresenta l’espressione più completa del cru Roccalini, riconosciuto dal 2010 come menzione geografica aggiuntiva. Accanto a lui, il Langhe Nebbiolo mantiene la stessa identità stilistica: complessità, tensione e autenticità.
Una produzione di circa 25.000 bottiglie all’anno, per vini che raccontano con coerenza e misura la Langa del Barbaresco.