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Questa etichetta rappresenta la punta di diamante della produzione Barbacan. Ci troviamo sulle Alpi, tra i 500 e i 600 metri di altitudine, in un paesaggio di terrazzamenti sorretti da suoli sabbiosi, che conferiscono al vino verticalità e rigore.
L’uvaggio è dominato dalla Chiavennasca (90%), il Nebbiolo di montagna della Valtellina, completato da un 10% di varietà autoctone come Rossola, Chiavennaschino e Pinola. Ne nasce un vino austero, schietto e profondamente territoriale, più nudo e introverso rispetto al Sòl, capace di aprirsi lentamente e di ricompensare la pazienza con profondità, finezza e autenticità. Un rosso di montagna severo e magnetico, che parla il linguaggio del tempo.
Questa etichetta rappresenta la punta di diamante della produzione Barbacan. Ci troviamo sulle Alpi, tra i 500 e i 600 metri di altitudine, in un paesaggio di terrazzamenti sorretti da suoli sabbiosi, che conferiscono al vino verticalità e rigore.
L’uvaggio è dominato dalla Chiavennasca (90%), il Nebbiolo di montagna della Valtellina, completato da un 10% di varietà autoctone come Rossola, Chiavennaschino e Pinola. Ne nasce un vino austero, schietto e profondamente territoriale, più nudo e introverso rispetto al Sòl, capace di aprirsi lentamente e di ricompensare la pazienza con profondità, finezza e autenticità. Un rosso di montagna severo e magnetico, che parla il linguaggio del tempo.