La Garganega è il vino più inatteso della gamma di Tenuta La Cà, e forse il più coraggioso. La Garganega è il grande vitigno bianco veronese, l'uva del Soave, della Gambellara, del Recioto: rarissima a Bardolino, ancor più rara vinificata così. Pietro e Aldo Giambenini la coltivano su una parcella piantata nel 2006 su suoli morenichi franchi a prevalenza sabbiosa, fortemente calcarei e ricchi di ferro: un terroir che restituisce al vitigno una mineralità tagliente e una tensione che in altre zone difficilmente si trova. La scelta di vendemmiare alla fine di ottobre con uve stramature è già di per sé una dichiarazione d'intenti: non un bianco da bere giovane e fresco, ma un vino costruito sulla concentrazione e sulla complessità. La fermentazione avviene in botticelle d'acacia, legno neutro e delicato che preserva il frutto senza cedere tannini, e qui il vino resta per 18 mesi, respirando lentamente fino a raggiungere un equilibrio che pochi bianchi di questa zona riescono a esprimere. Un'Essenza, nel senso in cui la intendono i fratelli Giambenini: una parcella, un suolo, un'uva, un vino.
La Garganega è il vino più inatteso della gamma di Tenuta La Cà, e forse il più coraggioso. La Garganega è il grande vitigno bianco veronese, l'uva del Soave, della Gambellara, del Recioto: rarissima a Bardolino, ancor più rara vinificata così. Pietro e Aldo Giambenini la coltivano su una parcella piantata nel 2006 su suoli morenichi franchi a prevalenza sabbiosa, fortemente calcarei e ricchi di ferro: un terroir che restituisce al vitigno una mineralità tagliente e una tensione che in altre zone difficilmente si trova. La scelta di vendemmiare alla fine di ottobre con uve stramature è già di per sé una dichiarazione d'intenti: non un bianco da bere giovane e fresco, ma un vino costruito sulla concentrazione e sulla complessità. La fermentazione avviene in botticelle d'acacia, legno neutro e delicato che preserva il frutto senza cedere tannini, e qui il vino resta per 18 mesi, respirando lentamente fino a raggiungere un equilibrio che pochi bianchi di questa zona riescono a esprimere. Un'Essenza, nel senso in cui la intendono i fratelli Giambenini: una parcella, un suolo, un'uva, un vino.