€18,00
Denominazione
Friuli Isonzo DOC
Vitigni
Sauvignon 100%
Regione
Friuli Venezia Giulia
Gradazione
13,5%
Formato bottiglia
75 cl
Vinificazione
Diraspa-pigiatura, macerazione a freddo sulle bucce 12-24 ore, pressatura soffice con minimo contatto con l'ossigeno. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di acciaio a temperatura controllata (16°C). Fermentazione malolattica evitata. Affinamento su fecce nobili in acciaio, con travasi ridotti al minimo in totale assenza di ossigeno, fino a poco prima dell'imbottigliamento a marzo.
Profumo
Aroma prorompente, che ricorda i fiori gialli e bianchi, il sambuco, la menta, la frutta esotica e non (pompelmo, ananas, frutto della passione, pesca bianca, albicocca e prugna gialla).
Gusto
In bocca è immediato, fresco e lungo: acidità quasi piccante, corpo medio, finale che si distende con grande lunghezza aromatica.
Abbinamento ideale
Capesante, crudo di gamberi, ostriche, pesce al vapore, salumi magri, formaggi di capra freschi, asparagi, verdure primavera, pasta fredda alle erbe.
Disponibilità: Molti disponibili

Il Sauvignon di Ferlat nasce sul terreno pianeggiante e ghiaioso dell'Isonzo, dove questo vitigno esprime la sua versione più diretta e varietale: nessuna mediazione del legno, nessuna malolattica, solo acciaio, lieviti indigeni e il tempo necessario per costruire complessità sulle fecce fini. Moreno Ferlat e Federica Tabacchi lo trattano con lo stesso rigore che riservano a tutto il resto della gamma: breve macerazione pellicolare a freddo per 12-24 ore, fermentazione spontanea a 16°C per preservare il bouquet aromatico, affinamento fino a marzo. La fermentazione malolattica viene deliberatamente evitata per non ammorbidire l'acidità naturale del vitigno — quella tensione fresca e quasi piccante che rende il Sauvignon dell'Isonzo riconoscibile e gastronomico. Un bianco prorompente al naso, preciso in bocca, che non chiede mediazione.

Il Sauvignon di Ferlat nasce sul terreno pianeggiante e ghiaioso dell'Isonzo, dove questo vitigno esprime la sua versione più diretta e varietale: nessuna mediazione del legno, nessuna malolattica, solo acciaio, lieviti indigeni e il tempo necessario per costruire complessità sulle fecce fini. Moreno Ferlat e Federica Tabacchi lo trattano con lo stesso rigore che riservano a tutto il resto della gamma: breve macerazione pellicolare a freddo per 12-24 ore, fermentazione spontanea a 16°C per preservare il bouquet aromatico, affinamento fino a marzo. La fermentazione malolattica viene deliberatamente evitata per non ammorbidire l'acidità naturale del vitigno — quella tensione fresca e quasi piccante che rende il Sauvignon dell'Isonzo riconoscibile e gastronomico. Un bianco prorompente al naso, preciso in bocca, che non chiede mediazione.

Sauvignon 2024 Ferlat Sauvignon 2024 Ferlat

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