Non ci sono articoli nel tuo carrello.
oggetti
Non ci sono articoli nel tuo carrello.
Il Sauvignon di Ferlat nasce sul terreno pianeggiante e ghiaioso dell'Isonzo, dove questo vitigno esprime la sua versione più diretta e varietale: nessuna mediazione del legno, nessuna malolattica, solo acciaio, lieviti indigeni e il tempo necessario per costruire complessità sulle fecce fini. Moreno Ferlat e Federica Tabacchi lo trattano con lo stesso rigore che riservano a tutto il resto della gamma: breve macerazione pellicolare a freddo per 12-24 ore, fermentazione spontanea a 16°C per preservare il bouquet aromatico, affinamento fino a marzo. La fermentazione malolattica viene deliberatamente evitata per non ammorbidire l'acidità naturale del vitigno — quella tensione fresca e quasi piccante che rende il Sauvignon dell'Isonzo riconoscibile e gastronomico. Un bianco prorompente al naso, preciso in bocca, che non chiede mediazione.
Il Sauvignon di Ferlat nasce sul terreno pianeggiante e ghiaioso dell'Isonzo, dove questo vitigno esprime la sua versione più diretta e varietale: nessuna mediazione del legno, nessuna malolattica, solo acciaio, lieviti indigeni e il tempo necessario per costruire complessità sulle fecce fini. Moreno Ferlat e Federica Tabacchi lo trattano con lo stesso rigore che riservano a tutto il resto della gamma: breve macerazione pellicolare a freddo per 12-24 ore, fermentazione spontanea a 16°C per preservare il bouquet aromatico, affinamento fino a marzo. La fermentazione malolattica viene deliberatamente evitata per non ammorbidire l'acidità naturale del vitigno — quella tensione fresca e quasi piccante che rende il Sauvignon dell'Isonzo riconoscibile e gastronomico. Un bianco prorompente al naso, preciso in bocca, che non chiede mediazione.