€18,00
Denominazione
DOC Friuli Isonzo
Vitigni
Tocai Friulano 100%
Regione
Friuli Venezia Giulia
Gradazione
13%
Formato bottiglia
75 cl
Vinificazione
Diraspa-pigiatura, breve macerazione sulle bucce per 12-48 ore, pressatura soffice. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento. Affinamento sulle fecce fini in acciaio/cemento.
Profumo
Al naso è varietale e preciso: fiori di sambuco, frutto della passione, pompelmo, note erbacee fini e una mineralità ghiaiosa sullo sfondo.
Gusto
In bocca è fresco, diretto e sapido: acidità vivace, corpo medio, finale con caratteristica nota mandorlata tipica del Friulano e chiusura salina rinfrescante.
Abbinamento ideale
Antipasti di mare, crudo di pesce, sarde in saor, prosciutto di San Daniele, formaggi freschi del Friuli, risotto al radicchio, pasta al salmone.
Disponibilità: Molti disponibili

Il Friulano di Ferlat è la voce più diretta e territoriale di questa piccola cantina di Cormons, fondata nel 1950 da Silvano Ferlat e oggi condotta da Moreno Ferlat e Federica Tabacchi su 7,5 ettari certificati biologici. Il Friulano — l'ex Tocai, vitigno simbolo del Friuli orientale — cresce qui sul terreno pianeggiante e ghiaioso dell'Isonzo, dove la permeabilità del suolo e la vicinanza al Collio costruiscono un bianco di freschezza precisa e mineralità sapida, senza la struttura imponente che avrebbe su terreni argillosi. Breve macerazione sulle bucce, fermentazione spontanea in vasche di cemento con i soli lieviti indigeni, affinamento sulle fecce fini: un protocollo essenziale, pensato per non interporre nulla tra il vitigno e il bicchiere. Selezioni massali, inerbimento spontaneo, nessun intervento chimico: il vino che arriva in bottiglia è quello che il Friulano sa dare su questo suolo, in questa annata.

Il Friulano di Ferlat è la voce più diretta e territoriale di questa piccola cantina di Cormons, fondata nel 1950 da Silvano Ferlat e oggi condotta da Moreno Ferlat e Federica Tabacchi su 7,5 ettari certificati biologici. Il Friulano — l'ex Tocai, vitigno simbolo del Friuli orientale — cresce qui sul terreno pianeggiante e ghiaioso dell'Isonzo, dove la permeabilità del suolo e la vicinanza al Collio costruiscono un bianco di freschezza precisa e mineralità sapida, senza la struttura imponente che avrebbe su terreni argillosi. Breve macerazione sulle bucce, fermentazione spontanea in vasche di cemento con i soli lieviti indigeni, affinamento sulle fecce fini: un protocollo essenziale, pensato per non interporre nulla tra il vitigno e il bicchiere. Selezioni massali, inerbimento spontaneo, nessun intervento chimico: il vino che arriva in bottiglia è quello che il Friulano sa dare su questo suolo, in questa annata.

Friulano 2023 Ferlat Friulano 2023 Ferlat

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