Avresir è la Riserva di Villa Calicantus e la dichiarazione d'intenti più radicale di Daniele e Chiara Delaini: dimostrare che il Bardolino può invecchiare, che può essere un vino da attendere e da custodire. Il nome è l'anagramma di "Riserva" nel dialetto veronese, un gioco di parole che racchiude tutta la filosofia di questa piccola cantina biodinamica di Calmasino. Le uve provengono dall'ettaro di vigneto più alto dell'azienda, su una collina ventilata dove il suolo morenico povero, ricco di sassi e calcare, spinge le radici in profondità e concentra il carattere del grappolo. Da qui lo sguardo si apre verso ovest sul lago di Garda e a nord verso il Monte Baldo: un microclima severo e luminoso, lontano dal Bardolino commerciale che ha dominato le ultime decadi. Il percorso in cantina è il più lungo di tutta la gamma: due anni in botti di legno e poi un altro anno in bottiglia prima di uscire. L'unico Bardolino affinato due anni in legno.
Avresir è la Riserva di Villa Calicantus e la dichiarazione d'intenti più radicale di Daniele e Chiara Delaini: dimostrare che il Bardolino può invecchiare, che può essere un vino da attendere e da custodire. Il nome è l'anagramma di "Riserva" nel dialetto veronese, un gioco di parole che racchiude tutta la filosofia di questa piccola cantina biodinamica di Calmasino. Le uve provengono dall'ettaro di vigneto più alto dell'azienda, su una collina ventilata dove il suolo morenico povero, ricco di sassi e calcare, spinge le radici in profondità e concentra il carattere del grappolo. Da qui lo sguardo si apre verso ovest sul lago di Garda e a nord verso il Monte Baldo: un microclima severo e luminoso, lontano dal Bardolino commerciale che ha dominato le ultime decadi. Il percorso in cantina è il più lungo di tutta la gamma: due anni in botti di legno e poi un altro anno in bottiglia prima di uscire. L'unico Bardolino affinato due anni in legno.