€18,00
Denominazione
Marche Rosso IGT
Vitigni
Montepulciano 60%, Sangiovese 40%
Regione
Marche
Gradazione
14%
Formato bottiglia
75 cl
Vinificazione
Montepulciano e Sangiovese da vigneti più vecchi rispetto al di Gino. Fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce di circa 25 giorni. Ventiquattro mesi di affinamento in botte grande da 28 ettolitri, poi alcuni mesi in bottiglia. Imbottigliato senza filtrazione. Circa 5.000 bottiglie all'anno.
Profumo
Naso intenso e profondo di mora, prugna scura, ciliegia sotto spirito, tabacco dolce, cacao e una traccia di pepe nero. Sentori floreali di rosa appassita e viola sul fondo.
Gusto
Bocca ampia e larga, con tannino sorprendentemente fine per il Montepulciano e una freschezza balsamica che bilancia la materia. Sorso elegante che non assomiglia ai Montepulciano truccati di legno nuovo. Da decantare se aperto giovane.
Abbinamento ideale
Brasati, ossobuco, agnello alle erbe, paste ricche, pecorino stagionato, paste con ragù di selvaggina, formaggi a lunga stagionatura.
Disponibilità: Molti disponibili

Burello è il nome dialettale marchigiano delle piccole lepri pelose che vivono nel vigneto biodinamico di Natalino Crognaletti e che si occupano di tenere bassa l'erba tra i filari.

60%Montepulciano e 40% Sangiovese, da viti più vecchie rispetto a quelle del Vigna di Gino. Fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni, macerazione lunga di circa venticinque giorni sulle bucce. L'affinamento è la firma del vino: ventiquattro mesi in botte grande da 28 ettolitri, in modo che il legno cede struttura e ossigenazione lenta senza imporre il proprio gusto. Imbottigliato senza filtrazione, riposo ulteriore di alcuni mesi in bottiglia. Solo cinquemila bottiglie all'anno.

Quello che ne esce è un rosso inusuale: la materia del Montepulciano c'è tutta, ma il tannino è inaspettatamente fine, la struttura è larga e mai aggressiva, il finale è elegante. Naso intenso di mora, prugna scura, tabacco dolce, cacao e una traccia di pepe nero. È uno di quei rossi che cambiano completamente l'idea che ti sei fatto del Montepulciano marchigiano: meno muscoli, più equilibrio, più profondità. 

Burello è il nome dialettale marchigiano delle piccole lepri pelose che vivono nel vigneto biodinamico di Natalino Crognaletti e che si occupano di tenere bassa l'erba tra i filari.

60%Montepulciano e 40% Sangiovese, da viti più vecchie rispetto a quelle del Vigna di Gino. Fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni, macerazione lunga di circa venticinque giorni sulle bucce. L'affinamento è la firma del vino: ventiquattro mesi in botte grande da 28 ettolitri, in modo che il legno cede struttura e ossigenazione lenta senza imporre il proprio gusto. Imbottigliato senza filtrazione, riposo ulteriore di alcuni mesi in bottiglia. Solo cinquemila bottiglie all'anno.

Quello che ne esce è un rosso inusuale: la materia del Montepulciano c'è tutta, ma il tannino è inaspettatamente fine, la struttura è larga e mai aggressiva, il finale è elegante. Naso intenso di mora, prugna scura, tabacco dolce, cacao e una traccia di pepe nero. È uno di quei rossi che cambiano completamente l'idea che ti sei fatto del Montepulciano marchigiano: meno muscoli, più equilibrio, più profondità. 

Burello - Marche Rosso IGT 2021 Fattoria San Lorenzo Burello - Marche Rosso IGT 2021 Fattoria San Lorenzo

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