€13,50
Denominazione
Vino Rosato
Vitigni
Sangiovese 50%, Montepulciano 30%, Lacrima 20%
Regione
Marche
Gradazione
13%
Formato bottiglia
75 cl
Vinificazione
Sangiovese, Montepulciano e Lacrima dalla vigna di Ostra, esposta a nord a 250 metri di altitudine. Vendemmia manuale a metà settembre, breve macerazione sulle bucce per ottenere il colore tenue, fermentazione spontanea con lieviti indigeni in cemento. Dodici mesi sulle fecce fini in cemento. Nessuna filtrazione. Circa 6.000 bottiglie all'anno.
Profumo
Naso profumato e gastronomico: fragola, lampone, melagrana, ribes rosso e fiori di campo. Una nota agrumata sul finale e un fondo speziato che lascia immaginare la lunga sosta sulle fecce.
Gusto
Sorso pieno e salino, con una struttura inattesa per un rosato e una freschezza che spinge il finale. Non un rosato d'estate, un rosato da tavola, gastronomico, capace di reggere abbinamenti seri.
Abbinamento ideale
Crostacei, torte salate, antipasti di pesce, primi piatti con sughi rossi leggeri, cucina mediterranea di pesce, tartare di tonno.
Disponibilità: Molti disponibili

Rosato di Vera è il vino che Natalino Crognaletti dedica a sua madre Vera Biondini, che ancora oggi lavora con lui in azienda e gestisce i vigneti accanto al figlio. È il pendant esatto del ...di Gino: come quello porta il nome del padre, questo porta quello della madre. 

Le uve arrivano da una vigna a Ostra, esposta a nord a 250 metri sul livello del mare. Tre vitigni in blend: Sangiovese, Montepulciano e Lacrima, raccolti a metà settembre. Pressatura soffice e breve macerazione per estrarre il colore tenue che cerca Natalino, fermentazione spontanea con lieviti indigeni e poi una sosta lunga che pochi rosati conoscono: dodici mesi sulle fecce fini in vasche di cemento. 

Il risultato è un rosato che non assomiglia a quasi nessun altro rosato italiano: ha la freschezza che ti aspetti dal colore ma anche una densità, una sapidità e una complessità che lo rendono un vino da tavola vera, non da aperitivo da spiaggia. Si beve con i crostacei, con le torte salate, con i piatti di pesce strutturati. Uno di quei rosati che fanno cambiare idea a chi pensa che il rosato sia un compromesso.

Rosato di Vera è il vino che Natalino Crognaletti dedica a sua madre Vera Biondini, che ancora oggi lavora con lui in azienda e gestisce i vigneti accanto al figlio. È il pendant esatto del ...di Gino: come quello porta il nome del padre, questo porta quello della madre. 

Le uve arrivano da una vigna a Ostra, esposta a nord a 250 metri sul livello del mare. Tre vitigni in blend: Sangiovese, Montepulciano e Lacrima, raccolti a metà settembre. Pressatura soffice e breve macerazione per estrarre il colore tenue che cerca Natalino, fermentazione spontanea con lieviti indigeni e poi una sosta lunga che pochi rosati conoscono: dodici mesi sulle fecce fini in vasche di cemento. 

Il risultato è un rosato che non assomiglia a quasi nessun altro rosato italiano: ha la freschezza che ti aspetti dal colore ma anche una densità, una sapidità e una complessità che lo rendono un vino da tavola vera, non da aperitivo da spiaggia. Si beve con i crostacei, con le torte salate, con i piatti di pesce strutturati. Uno di quei rosati che fanno cambiare idea a chi pensa che il rosato sia un compromesso.

Rosato di Vera 2023 Fattoria San Lorenzo Rosato di Vera 2023 Fattoria San Lorenzo

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