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...di Gino è il Verdicchio quotidiano di Natalino Crognaletti, ed è dedicato a suo padre Gino, l'uomo che ha passato la vita a selezionare i migliori cloni di Verdicchio nei vecchi vigneti dei Castelli di Jesi prima di lasciare l'azienda al figlio nel 1995.
Verdicchio in purezza da un vigneto piantato nel 2006 a circa 240 metri sul livello del mare, su suoli di argilla, calcare e tufo rosso. La vigna è condotta in biologico e biodinamico certificato, come tutta l'azienda di Natalino. Vendemmia a mano a metà settembre, fermentazione spontanea con i soli lieviti indigeni in vasche di cemento, sei mesi sulle fecce fini nello stesso cemento e altri tre in bottiglia prima dell'uscita.
Quello che ne esce è un Verdicchio con più polpa e più corpo dello stereotipo della denominazione, meno teso e nervoso, più vicino al modo personale che Natalino ha di leggere il vitigno: un bianco rotondo, salino, con quella nota di mandorla amara che riconosci a occhi chiusi come marca di casa. È il vino con cui entrare nel mondo di Fattoria San Lorenzo senza spendere una fortuna ma senza saltare un passo della filosofia.
...di Gino è il Verdicchio quotidiano di Natalino Crognaletti, ed è dedicato a suo padre Gino, l'uomo che ha passato la vita a selezionare i migliori cloni di Verdicchio nei vecchi vigneti dei Castelli di Jesi prima di lasciare l'azienda al figlio nel 1995.
Verdicchio in purezza da un vigneto piantato nel 2006 a circa 240 metri sul livello del mare, su suoli di argilla, calcare e tufo rosso. La vigna è condotta in biologico e biodinamico certificato, come tutta l'azienda di Natalino. Vendemmia a mano a metà settembre, fermentazione spontanea con i soli lieviti indigeni in vasche di cemento, sei mesi sulle fecce fini nello stesso cemento e altri tre in bottiglia prima dell'uscita.
Quello che ne esce è un Verdicchio con più polpa e più corpo dello stereotipo della denominazione, meno teso e nervoso, più vicino al modo personale che Natalino ha di leggere il vitigno: un bianco rotondo, salino, con quella nota di mandorla amara che riconosci a occhi chiusi come marca di casa. È il vino con cui entrare nel mondo di Fattoria San Lorenzo senza spendere una fortuna ma senza saltare un passo della filosofia.