Un metodo classico da Sangiovese in purezza, vinificato in bianco sulle colline di Gaiole in Chianti. La Cuvée della Terra è la scelta più inaspettata e coraggiosa di Niccolò Chioccioli Altadonna: prendere il vitigno simbolo del Chianti Classico, pressarlo delicatamente senza estrarne il colore, farlo fermentare spontaneamente in anfore di terracotta di Impruneta con i propri lieviti indigeni, e poi affidarlo a oltre tre anni di sosta sui lieviti in bottiglia. Il risultato è una bollicina che porta nel bicchiere tutto il terroir argilloso di Gaiole, con una mineralità e una sapidità che nessun vitigno bianco avrebbe potuto restituire allo stesso modo. La scelta tecnica più originale è quella del tiraggio con il mosto della vendemmia successiva: i lieviti che danno vita alla seconda fermentazione in bottiglia non provengono da colture selezionate ma dall'annata del Sangiovese dell'anno dopo, creando un filo biologico tra due vendemmie consecutive. La terra parla attraverso due stagioni insieme. Zero dosaggio, perché nulla deve alterare quello che il Chianti ha da dire.
Un metodo classico da Sangiovese in purezza, vinificato in bianco sulle colline di Gaiole in Chianti. La Cuvée della Terra è la scelta più inaspettata e coraggiosa di Niccolò Chioccioli Altadonna: prendere il vitigno simbolo del Chianti Classico, pressarlo delicatamente senza estrarne il colore, farlo fermentare spontaneamente in anfore di terracotta di Impruneta con i propri lieviti indigeni, e poi affidarlo a oltre tre anni di sosta sui lieviti in bottiglia. Il risultato è una bollicina che porta nel bicchiere tutto il terroir argilloso di Gaiole, con una mineralità e una sapidità che nessun vitigno bianco avrebbe potuto restituire allo stesso modo. La scelta tecnica più originale è quella del tiraggio con il mosto della vendemmia successiva: i lieviti che danno vita alla seconda fermentazione in bottiglia non provengono da colture selezionate ma dall'annata del Sangiovese dell'anno dopo, creando un filo biologico tra due vendemmie consecutive. La terra parla attraverso due stagioni insieme. Zero dosaggio, perché nulla deve alterare quello che il Chianti ha da dire.