Giovanna Madonia
Giovanna Madonia è una delle voci più autorevoli e sincere di Bertinoro, il "balcone della Romagna", il borgo medievale arroccato sulle colline tra Forlì e Cesena che è da sempre il luogo più vocato della regione per il Sangiovese e l'Albana. La storia comincia nel 1992, quando Giovanna trasforma l'hobby del padre in un'azienda vera, piantando i propri vigneti dopo un attento studio clonale sulle pendici della collina di Montemaggio, tra i 250 e i 350 metri di altitudine, con l'ideale esposizione a sud-ovest. Oggi conduce l'azienda insieme alla figlia Miranda, in un paesaggio selvaggio e di grande fascino dove le vigne si alternano a boschetti e ulivi, e i profumi della macchia si fondono con quelli che arrivano dal mare.
I 14 ettari hanno una caratteristica che li distingue: tutti ad alta densità, circa 7.000 piante per ettaro, con basse rese per ceppo, e allevati ripristinando l'antica forma ad alberello che si usava un tempo in Romagna e che oggi è quasi scomparsa. La conduzione è biologica, con vendemmia manuale. Il suolo è quello unico di Bertinoro, lo spungone: una roccia calcarea di origine marina, ricca di conchiglie fossili, che dona ai vini grande riconoscibilità, eleganza, spiccata sapidità e un'ottima capacità di invecchiamento. I vitigni sono quasi solo autoctoni, Sangiovese al 60% e Albana al 40%, con un piccolo saldo di Merlot.
La cantina è nei sotterranei settecenteschi della villa padronale, Villa Madonia, dove le moderne vasche in acciaio convivono con le antiche tradizioni del legno e del cemento, e i vini affinano rispettando i lunghi tempi necessari; tutte le 60.000 bottiglie annue vengono imbottigliate personalmente. Il Sangiovese si declina in tutta la sua gamma, dal fresco Tenentino al Superiore Fermavento e al Barlùme, fino all'Ombroso, la Riserva con menzione geografica Bertinoro che è la bandiera dell'azienda, con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso alle spalle. L'Albana è l'altra grande passione: la Neblina, secca, tesa e sapida, tra le più premiate della Romagna, e la Trapunta, la versione macerata sulle bucce, oltre al passito.
Vini complessi, conturbanti, pieni di sfumature, come dicono di lei, tra i più sinceri e appassionati testimoni del territorio di Bertinoro: da una vignaiola che da oltre trent'anni fa solo grandi vini.
Giovanna Madonia è una delle voci più autorevoli e sincere di Bertinoro, il "balcone della Romagna", il borgo medievale arroccato sulle colline tra Forlì e Cesena che è da sempre il luogo più vocato della regione per il Sangiovese e l'Albana. La storia comincia nel 1992, quando Giovanna trasforma l'hobby del padre in un'azienda vera, piantando i propri vigneti dopo un attento studio clonale sulle pendici della collina di Montemaggio, tra i 250 e i 350 metri di altitudine, con l'ideale esposizione a sud-ovest. Oggi conduce l'azienda insieme alla figlia Miranda, in un paesaggio selvaggio e di grande fascino dove le vigne si alternano a boschetti e ulivi, e i profumi della macchia si fondono con quelli che arrivano dal mare.
I 14 ettari hanno una caratteristica che li distingue: tutti ad alta densità, circa 7.000 piante per ettaro, con basse rese per ceppo, e allevati ripristinando l'antica forma ad alberello che si usava un tempo in Romagna e che oggi è quasi scomparsa. La conduzione è biologica, con vendemmia manuale. Il suolo è quello unico di Bertinoro, lo spungone: una roccia calcarea di origine marina, ricca di conchiglie fossili, che dona ai vini grande riconoscibilità, eleganza, spiccata sapidità e un'ottima capacità di invecchiamento. I vitigni sono quasi solo autoctoni, Sangiovese al 60% e Albana al 40%, con un piccolo saldo di Merlot.
La cantina è nei sotterranei settecenteschi della villa padronale, Villa Madonia, dove le moderne vasche in acciaio convivono con le antiche tradizioni del legno e del cemento, e i vini affinano rispettando i lunghi tempi necessari; tutte le 60.000 bottiglie annue vengono imbottigliate personalmente. Il Sangiovese si declina in tutta la sua gamma, dal fresco Tenentino al Superiore Fermavento e al Barlùme, fino all'Ombroso, la Riserva con menzione geografica Bertinoro che è la bandiera dell'azienda, con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso alle spalle. L'Albana è l'altra grande passione: la Neblina, secca, tesa e sapida, tra le più premiate della Romagna, e la Trapunta, la versione macerata sulle bucce, oltre al passito.
Vini complessi, conturbanti, pieni di sfumature, come dicono di lei, tra i più sinceri e appassionati testimoni del territorio di Bertinoro: da una vignaiola che da oltre trent'anni fa solo grandi vini.