Le Quattro Volte

Le Quattro Volte è una piccola cantina che affonda le sue radici in una terra dalla natura viva e incontaminata: la Calabria settentrionale tirrenica. Per lungo tempo fanalino di coda dell'Italia enologica, negli ultimi anni questa regione si è imposta nel panorama vitivinicolo nazionale per una rinascita qualitativa senza precedenti, e Le Quattro Volte ne è una delle voci più riconoscibili. L'azienda nasce a San Marco Argentano, sulle Colline del Crati, in un territorio collocato tra il Parco Nazionale della Sila e quello del Pollino, tra i 200 e i 400 metri di altitudine, dove i terreni argilloso-calcarei e la microventilazione costante dei vigneti sono fondamentali per la qualità dell'uva. Il progetto attuale nasce nel 2015 dall'amicizia fraterna tra Daniela De Marco e Giampiero Ventura (che si occupano rispettivamente di cantina e vigna, provenienti dall'esperienza di Masseria Perugini, certificata biologica già dal 1998), il cantautore Brunori Sas ed Emilio Di Cianni. Il nome è ispirato all'omonima canzone di Brunori, e racconta la filosofia della cantina: la danza delle stagioni, i cicli della vigna, il rispetto del tempo e della natura. Si lavorano i vitigni autoctoni dell'area — Malvasia Bianca, Mantonico, Greco Bianco, Magliocco e Guarnaccino Nero — in agricoltura biologica rigorosa, senza prodotti chimici di sintesi e senza insetticidi. La vendemmia è rigorosamente manuale; in cantina si parte da fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, non si effettuano filtrazioni né chiarifiche. I brevi affinamenti in acciaio, cemento e vetroresina servono a valorizzare il lato varietale e puro dell'uva. Il risultato è una linea di vini succosi, freschi e dinamici, di una semplicità unica e genuina che racconta la Calabria contadina nella sua versione più autentica.

Le Quattro Volte è una piccola cantina che affonda le sue radici in una terra dalla natura viva e incontaminata: la Calabria settentrionale tirrenica. Per lungo tempo fanalino di coda dell'Italia enologica, negli ultimi anni questa regione si è imposta nel panorama vitivinicolo nazionale per una rinascita qualitativa senza precedenti, e Le Quattro Volte ne è una delle voci più riconoscibili. L'azienda nasce a San Marco Argentano, sulle Colline del Crati, in un territorio collocato tra il Parco Nazionale della Sila e quello del Pollino, tra i 200 e i 400 metri di altitudine, dove i terreni argilloso-calcarei e la microventilazione costante dei vigneti sono fondamentali per la qualità dell'uva. Il progetto attuale nasce nel 2015 dall'amicizia fraterna tra Daniela De Marco e Giampiero Ventura (che si occupano rispettivamente di cantina e vigna, provenienti dall'esperienza di Masseria Perugini, certificata biologica già dal 1998), il cantautore Brunori Sas ed Emilio Di Cianni. Il nome è ispirato all'omonima canzone di Brunori, e racconta la filosofia della cantina: la danza delle stagioni, i cicli della vigna, il rispetto del tempo e della natura. Si lavorano i vitigni autoctoni dell'area — Malvasia Bianca, Mantonico, Greco Bianco, Magliocco e Guarnaccino Nero — in agricoltura biologica rigorosa, senza prodotti chimici di sintesi e senza insetticidi. La vendemmia è rigorosamente manuale; in cantina si parte da fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, non si effettuano filtrazioni né chiarifiche. I brevi affinamenti in acciaio, cemento e vetroresina servono a valorizzare il lato varietale e puro dell'uva. Il risultato è una linea di vini succosi, freschi e dinamici, di una semplicità unica e genuina che racconta la Calabria contadina nella sua versione più autentica.

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