Nicola Gatta
Nicola Gatta produce Metodo Classico sulle colline di Gussago e Cellatica, nella zona più orientale della Franciacorta, a 400 metri sul livello del mare. I suoli qui sono calcarei di origine antica — non morenica come gran parte della denominazione — e danno ai vini una mineralità peculiare e tagliente che li distingue immediatamente. Figlio d'arte da tre generazioni di produttori in Franciacorta, Nicola ha scelto di uscire dal consorzio per lavorare senza vincoli di disciplinare: nessun diserbante né prodotto chimico in vigna, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni in cantina, nessuna chiarifica né filtrazione, solfiti solo di origine naturale. I tempi di affinamento vengono misurati in lune — ogni luna corrisponde a circa 29 giorni — seguendo il ciclo biodinamico che scandisce ogni fase del lavoro. Chardonnay e Pinot Nero in proporzioni variabili, soste dai 30 agli oltre 60 mesi sui lieviti, sboccatura a mano: bollicina finissima, mineralità calcarea, freschezza agrumata e quella scia salina che racconta esattamente da dove viene. "Non scendere a nessun compromesso e fare dei vini che rappresentino il suolo con sincerità, autenticità e interpretazione": le parole di Nicola, che descrivono ogni bottiglia meglio di qualsiasi nota di degustazione.
Nicola Gatta produce Metodo Classico sulle colline di Gussago e Cellatica, nella zona più orientale della Franciacorta, a 400 metri sul livello del mare. I suoli qui sono calcarei di origine antica — non morenica come gran parte della denominazione — e danno ai vini una mineralità peculiare e tagliente che li distingue immediatamente. Figlio d'arte da tre generazioni di produttori in Franciacorta, Nicola ha scelto di uscire dal consorzio per lavorare senza vincoli di disciplinare: nessun diserbante né prodotto chimico in vigna, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni in cantina, nessuna chiarifica né filtrazione, solfiti solo di origine naturale. I tempi di affinamento vengono misurati in lune — ogni luna corrisponde a circa 29 giorni — seguendo il ciclo biodinamico che scandisce ogni fase del lavoro. Chardonnay e Pinot Nero in proporzioni variabili, soste dai 30 agli oltre 60 mesi sui lieviti, sboccatura a mano: bollicina finissima, mineralità calcarea, freschezza agrumata e quella scia salina che racconta esattamente da dove viene. "Non scendere a nessun compromesso e fare dei vini che rappresentino il suolo con sincerità, autenticità e interpretazione": le parole di Nicola, che descrivono ogni bottiglia meglio di qualsiasi nota di degustazione.