Saccomani
Saccomani è una cantina di famiglia di Diolo, piccola frazione di Lugagnano Val d'Arda, sulle colline piacentine, e i suoi vini nascono da un'idea semplice: profumare della propria terra. Una terra speciale, di grande valore geologico: qui il suolo è sabbioso e ricchissimo di fossili marini risalenti al Pliocene, quando queste colline erano il fondale del mare. Non a caso questa fase della storia della Terra si chiama proprio Piacenziano, dal nome della zona, e la vicina Riserva Geologica ne custodisce le testimonianze. Le conchiglie fossili che affiorano tra i filari sono diventate anche il simbolo della cantina, raffigurato in etichetta.
A coltivare i 12 ettari di vigna è tutta la famiglia: il padre Giuseppe e i figli Luca e Claudia, insieme alle rispettive famiglie. Una realtà autentica, fatta di sani principi e di lavoro condiviso, che ha scelto fin da subito l'agricoltura biologica, nel pieno rispetto della terra e dei suoi tempi. In vigna come in cantina, l'obiettivo è lo stesso: non forzare, ma accompagnare l'uva perché racconti il luogo da cui viene.
Ne nascono vini diretti e onesti, come chi li fa, con tre caratteristiche che ritornano in ogni bottiglia: la salinità che arriva dall'antico mare pliocenico, la semplicità di una lavorazione senza artifici e una grande beva, quella dei vini da tavola veri, da stappare con gli amici e da finire senza accorgersene. I colli piacentini nella loro versione più sincera.
Saccomani è una cantina di famiglia di Diolo, piccola frazione di Lugagnano Val d'Arda, sulle colline piacentine, e i suoi vini nascono da un'idea semplice: profumare della propria terra. Una terra speciale, di grande valore geologico: qui il suolo è sabbioso e ricchissimo di fossili marini risalenti al Pliocene, quando queste colline erano il fondale del mare. Non a caso questa fase della storia della Terra si chiama proprio Piacenziano, dal nome della zona, e la vicina Riserva Geologica ne custodisce le testimonianze. Le conchiglie fossili che affiorano tra i filari sono diventate anche il simbolo della cantina, raffigurato in etichetta.
A coltivare i 12 ettari di vigna è tutta la famiglia: il padre Giuseppe e i figli Luca e Claudia, insieme alle rispettive famiglie. Una realtà autentica, fatta di sani principi e di lavoro condiviso, che ha scelto fin da subito l'agricoltura biologica, nel pieno rispetto della terra e dei suoi tempi. In vigna come in cantina, l'obiettivo è lo stesso: non forzare, ma accompagnare l'uva perché racconti il luogo da cui viene.
Ne nascono vini diretti e onesti, come chi li fa, con tre caratteristiche che ritornano in ogni bottiglia: la salinità che arriva dall'antico mare pliocenico, la semplicità di una lavorazione senza artifici e una grande beva, quella dei vini da tavola veri, da stappare con gli amici e da finire senza accorgersene. I colli piacentini nella loro versione più sincera.