Manfredi Franco

Manfredi Franco è uno dei progetti più giovani e poetici del vino naturale siciliano. Franco Manfredi è un avvocato di Marsala — studi di giurisprudenza a Roma, anni di lavoro a Milano — che ha trasformato una passione viscerale per il cibo e il vino in un mestiere: dopo aver frequentato i grandi tavoli d'Italia (nel 2020 viene premiato come "Migliore Cliente dell'anno" dalla Guida de L'Espresso), divora libri e riviste, viaggia tra i vignaioli più iconici del paese, e finalmente, durante la pandemia, decide di tornare nella natia Marsala per fare il vino che sognava. L'incontro con Vincenzo Angileri di Vite ad Ovest, divenuto suo mentore, trasforma il sogno in realtà.

Il punto di partenza è una vecchia vigna di 35-40 anni di nemmeno un ettaro, nella frazione di Ciavolo, appartenuta a un anziano contadino non più interessato a condurla: filari misti impiantati a Nocera, Corinto, Nerello Mascalese, Nero d'Avola, Zibibbo, Grillo e Catarratto, un caleidoscopio di varietà autoctone capace di raccontare tutta la ricchezza della Sicilia occidentale. L'etichetta, firmata da Gianluca Biscalchin, lo ritrae come "avvocato-vignaiolo", con autoironia.

In vigna gli interventi si limitano al minimo indispensabile. In cantina la filosofia è quella del vino naturale più puro: pigia-diraspatura delle uve, fermentazioni spontanee con i soli lieviti indigeni, macerazioni più o meno lunghe a seconda della cuvée, affinamenti in acciaio e in vecchie botti scolme, nessun additivo, nessuna filtrazione, nessuna chiarifica, solfiti minimi. Una particolare attenzione viene dedicata alle ossidazioni controllate, eredità della tradizione marsalese. La produzione è piccolissima — poche bottiglie ogni anno.

Il risultato è una gamma di vini mediterranei ed eleganti, che giocano tra il salino del mare e la luce della Sicilia: bianchi macerati di zagara, arancia e salsedine, rossi freschi e sapidi dal tannino fine. Vera spremuta di territorio: caldi e freschi allo stesso tempo, profondamente siciliani, profondamente liberi.

Manfredi Franco è uno dei progetti più giovani e poetici del vino naturale siciliano. Franco Manfredi è un avvocato di Marsala — studi di giurisprudenza a Roma, anni di lavoro a Milano — che ha trasformato una passione viscerale per il cibo e il vino in un mestiere: dopo aver frequentato i grandi tavoli d'Italia (nel 2020 viene premiato come "Migliore Cliente dell'anno" dalla Guida de L'Espresso), divora libri e riviste, viaggia tra i vignaioli più iconici del paese, e finalmente, durante la pandemia, decide di tornare nella natia Marsala per fare il vino che sognava. L'incontro con Vincenzo Angileri di Vite ad Ovest, divenuto suo mentore, trasforma il sogno in realtà.

Il punto di partenza è una vecchia vigna di 35-40 anni di nemmeno un ettaro, nella frazione di Ciavolo, appartenuta a un anziano contadino non più interessato a condurla: filari misti impiantati a Nocera, Corinto, Nerello Mascalese, Nero d'Avola, Zibibbo, Grillo e Catarratto, un caleidoscopio di varietà autoctone capace di raccontare tutta la ricchezza della Sicilia occidentale. L'etichetta, firmata da Gianluca Biscalchin, lo ritrae come "avvocato-vignaiolo", con autoironia.

In vigna gli interventi si limitano al minimo indispensabile. In cantina la filosofia è quella del vino naturale più puro: pigia-diraspatura delle uve, fermentazioni spontanee con i soli lieviti indigeni, macerazioni più o meno lunghe a seconda della cuvée, affinamenti in acciaio e in vecchie botti scolme, nessun additivo, nessuna filtrazione, nessuna chiarifica, solfiti minimi. Una particolare attenzione viene dedicata alle ossidazioni controllate, eredità della tradizione marsalese. La produzione è piccolissima — poche bottiglie ogni anno.

Il risultato è una gamma di vini mediterranei ed eleganti, che giocano tra il salino del mare e la luce della Sicilia: bianchi macerati di zagara, arancia e salsedine, rossi freschi e sapidi dal tannino fine. Vera spremuta di territorio: caldi e freschi allo stesso tempo, profondamente siciliani, profondamente liberi.

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