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...di Gino Rosso è vino rosso quotidiano di Fattoria San Lorenzo, quello che Natalino mette in tavola quando ci sono ospiti senza pensarci troppo, quello su cui non ci sono le aspettative dei vini da meditazione ma c'è tutta la stessa filosofia di campagna e di cantina.
60% Montepulciano e 40% Sangiovese, i due rossi marchigiani più importanti, ognuno con il suo compito: il Montepulciano dà struttura e ricchezza fruttata, il Sangiovese mette freschezza ed eleganza. La scelta più importante che fa Natalino su questo vino è di non passarlo in legno, tutto acciaio, dalla fermentazione all'affinamento. Vuole che le uve restino uve, che il vino sia il più diretto possibile, senza la mediazione del rovere. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione di alcune settimane sulle bucce, poi riposo in vasca prima dell'imbottigliamento.
Il risultato è un rosso onesto, succoso e immediato, pieno di frutta rossa fresca e spezie leggere, con un tannino fine e una bevibilità che è la sua ragione d'essere. Non un rosso da decantare, ma uno di quelli che apri e finisci senza accorgertene tra una chiacchiera e l'altra.
...di Gino Rosso è vino rosso quotidiano di Fattoria San Lorenzo, quello che Natalino mette in tavola quando ci sono ospiti senza pensarci troppo, quello su cui non ci sono le aspettative dei vini da meditazione ma c'è tutta la stessa filosofia di campagna e di cantina.
60% Montepulciano e 40% Sangiovese, i due rossi marchigiani più importanti, ognuno con il suo compito: il Montepulciano dà struttura e ricchezza fruttata, il Sangiovese mette freschezza ed eleganza. La scelta più importante che fa Natalino su questo vino è di non passarlo in legno, tutto acciaio, dalla fermentazione all'affinamento. Vuole che le uve restino uve, che il vino sia il più diretto possibile, senza la mediazione del rovere. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione di alcune settimane sulle bucce, poi riposo in vasca prima dell'imbottigliamento.
Il risultato è un rosso onesto, succoso e immediato, pieno di frutta rossa fresca e spezie leggere, con un tannino fine e una bevibilità che è la sua ragione d'essere. Non un rosso da decantare, ma uno di quelli che apri e finisci senza accorgertene tra una chiacchiera e l'altra.