Garganega Verona IGT 2023 Tenuta la Cà
La Garganega è il vino più inatteso della gamma di Tenuta La Cà, e forse il più coraggioso. La Garganega è il grande vitigno bianco veronese, l'uva del Soave, della Gambellara, del Recioto: rarissima a Bardolino, ancor più rara vinificata così. Pietro e Aldo Giambenini la coltivano su una parcella piantata nel 2006 su suoli morenichi franchi a prevalenza sabbiosa, fortemente calcarei e ricchi di ferro: un terroir che restituisce al vitigno una mineralità tagliente e una tensione che in altre zone difficilmente si trova. La scelta di vendemmiare alla fine di ottobre con uve stramature è già di per sé una dichiarazione d'intenti: non un bianco da bere giovane e fresco, ma un vino costruito sulla concentrazione e sulla complessità. La fermentazione avviene in botticelle d'acacia, legno neutro e delicato che preserva il frutto senza cedere tannini, e qui il vino resta per 18 mesi, respirando lentamente fino a raggiungere un equilibrio che pochi bianchi di questa zona riescono a esprimere. Un'Essenza, nel senso in cui la intendono i fratelli Giambenini: una parcella, un suolo, un'uva, un vino.
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Dettagli Prodotto
Denominazione |
Verona Bianco IGT |
|---|---|
Vitigni |
Garganega 100% |
Regione |
Veneto |
Gradazione |
13% |
Formato |
75 cl |
Vinificazione |
Vendemmia manuale alla fine di ottobre di uve stramature. Caricamento in pressa di uve diraspate ma non pigiate, per estrarre solo il succo più nobile senza forzature meccaniche. Fermentazione in botticelle d'acacia con lieviti indigeni fino all'esaurimento degli zuccheri. Affinamento di 18 mesi in botticelle d'acacia o barrique usate di rovere francese, a seconda delle caratteristiche dell'annata. Imbottigliamento con luna calante. |
Profumo |
Al naso è ricco e complesso: frutta matura gialla (pesca, albicocca, cotogna), fiori appassiti, miele, spezie dolci, con una mineralità ferrosa e calcarea che emerge con precisione sul fondo. |
Gusto |
In bocca è pieno, sapido e lungo: struttura importante, acidità viva che bilancia la maturità del frutto, finale persistente e ammandorlato tipico della Garganega. Un bianco da meditazione che sorprende per il territorio da cui viene. |
Abbinamento |
Risotto allo zafferano, pasta con funghi porcini, pesce di lago in guazzetto, baccalà alla vicentina, formaggi a pasta dura stagionati, foie gras. |
