48 Ancestrale - Metodo Classico Brut Nature 2016 Castello di Stefanago
Il 48 Ancestrale è la bollicina più ambiziosa di Castello di Stefanago, e il nome racconta tutto: 48 come i mesi trascorsi sui lieviti, Ancestrale perché unisce due mondi, quello del metodo classico e quello del metodo ancestrale, il più antico modo di fare vini con le bollicine. Nasce a Stefanago, sulle colline dell’Oltrepò Pavese, da vigne di Pinot Nero di una ventina d’anni esposte a sud a 420 metri, su suoli di sabbia, argilla e limo, coltivate in biologico in una tenuta dove la vigna convive con boschi, prati e frutteti. La scelta che definisce lo stile è lasciar fare alla natura e alle stagioni: il mosto fermenta spontaneamente finché il freddo dell’inverno non ferma i lieviti, lasciando nel vino una parte dei suoi zuccheri; in primavera viene imbottigliato e la fermentazione riparte da sola, in bottiglia, con gli zuccheri dell’uva stessa, senza aggiunte di zucchero né di lieviti. Poi quattro anni sui lieviti, e una sboccatura in cui la bottiglia viene rabboccata con lo stesso vino, senza alcun dosaggio. La 2016 arriva così nel bicchiere dopo un lungo viaggio. Il risultato è un Blanc de Noirs dorato, strutturato ed elegante: perlage sottile e persistente, naso intenso e complesso di frutta a polpa gialla, frutta secca, pasticceria, lieviti, sottobosco ed erbe aromatiche, con sfumature agrumate e floreali; in bocca secco, verticale e solido, minerale e fresco, con una bella croccantezza di aromi e un finale lungo. Una bollicina da accoglienza delle grandi occasioni, che invita semplicemente all’assaggio.
Oltre 300 recensioni verificate
Dettagli Prodotto
Denominazione |
Vino Spumante di Qualità Metodo Classico |
|---|---|
Vitigni |
Pinot Nero 100% |
Regione |
Borgo Priolo, Oltrepò Pavese, Pavia, Lombardia, Italia |
Gradazione |
12,5% |
Formato |
75 cl |
Vinificazione |
Vendemmia manuale a piena maturazione. Pressatura soffice senza contatto con le bucce. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio, senza controllo della temperatura, che si interrompe naturalmente con i primi freddi a circa 30 g/l di zuccheri residui. In primavera imbottigliamento e ripresa della fermentazione in bottiglia con gli zuccheri dell’uva stessa. 48 mesi sui lieviti, poi sboccatura con rabbocco dello stesso vino, senza dosaggio. Senza chiarifica né filtrazione. |
Profumo |
Al naso è intenso e complesso: frutta a polpa gialla, frutta secca, pasticceria, lieviti, sottobosco, erbe aromatiche, sfumature agrumate e floreali. |
Gusto |
In bocca è secco e verticale: buon corpo, mineralità, freschezza, croccantezza, finale lungo. |
Abbinamento |
Fritture di pesce, piatti di pesce, sushi, torte salate, piatti con uova, pasta al sugo di verdure, salumi dell’Oltrepò, aperitivo importante. |
