{"title":"Château Cambon","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cstrong\u003eChâteau Cambon\u003c\/strong\u003e è il Beaujolais della famiglia \u003cstrong\u003eLapierre\u003c\/strong\u003e, e la sua storia comincia molto prima di loro: le prime parcelle furono piantate nel \u003cstrong\u003e1914\u003c\/strong\u003e, dalle \u003cstrong\u003edonne del villaggio mentre gli uomini erano al fronte\u003c\/strong\u003e, a metà strada \u003cstrong\u003etra Morgon e Brouilly\u003c\/strong\u003e, a Belleville-en-Beaujolais. Per una dimenticanza amministrativa al momento della classificazione dei cru, queste vigne non ebbero diritto né all'una né all'altra denominazione, e producono ancora oggi \"semplicemente\" \u003cstrong\u003eBeaujolais\u003c\/strong\u003e: un dettaglio burocratico che nasconde un terroir di prestigio, un raro crocevia geologico di \u003cstrong\u003egranito argilloso, sabbia calcarea e argilla\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eNel \u003cstrong\u003e1995\u003c\/strong\u003e i \u003cstrong\u003e13 ettari\u003c\/strong\u003e della tenuta vengono acquistati da due coppie di amici e pionieri del vino naturale: \u003cstrong\u003eMarcel e Marie Lapierre\u003c\/strong\u003e, del mitico Domaine Lapierre, e \u003cstrong\u003eJean-Claude e Geneviève Chanudet\u003c\/strong\u003e, del Domaine Chamonard. Marcel, il \"papa\" del Beaujolais naturale e discepolo di Jules Chauvet, e Jean-Claude, altro gigante della regione, vi trovarono ciò che cercavano: terra e vigne rimaste intatte dall'era della chimica. Dopo la scomparsa di Marcel nel 2010 la guida è passata a \u003cstrong\u003eMarie Lapierre\u003c\/strong\u003e, con Jean-Claude Chanudet sempre al suo fianco, e dal 2023 è \u003cstrong\u003eAlexandre Iwasuila\u003c\/strong\u003e, formato al loro fianco, a condurre il domaine e a vinificare con Chanudet, nel pieno rispetto dello spirito dei fondatori. Un progetto che non si è mai seduto sulla propria reputazione: nel 2016 sono arrivati anche due ettari di \u003cstrong\u003eBrouilly\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eOggi Château Cambon conta circa \u003cstrong\u003e18,5 ettari in una ventina di parcelle\u003c\/strong\u003e, con \u003cstrong\u003evigne dai 50 a oltre 80 anni\u003c\/strong\u003e e la vecchia vigna del 1914 che, nelle annate eccezionali, viene vinificata da sola nella cuvée \u003cstrong\u003eLe Cambon\u003c\/strong\u003e. Il vitigno è il \u003cstrong\u003eGamay\u003c\/strong\u003e, con due ettari di \u003cstrong\u003eChardonnay\u003c\/strong\u003e per il Beaujolais Blanc. I metodi sono gli stessi dei domaine Lapierre e Chamonard: \u003cstrong\u003eagricoltura biologica certificata e biodinamica\u003c\/strong\u003e, vendemmia manuale con cernita, \u003cstrong\u003emacerazione semi-carbonica a grappoli interi\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003elieviti indigeni\u003c\/strong\u003e, vinificazione poco interventista e \u003cstrong\u003esolforosa solo se strettamente necessaria\u003c\/strong\u003e, spesso nessuna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eNe nascono vini che sono la quintessenza del \u003cstrong\u003eBeaujolais naturale\u003c\/strong\u003e: freschi, fruttati e delicati, con i profumi di frutti rossi e fiori, una bella acidità e una \u003cstrong\u003ebevibilità estrema\u003c\/strong\u003e unita a una grande purezza. Il Beaujolais quotidiano dei Lapierre: il vino vivo, a un prezzo che si beve senza pensarci.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"brouilly-2023-chateau-cambon","title":"Brouilly 2023 Château Cambon","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eIl \u003cstrong\u003eBrouilly\u003c\/strong\u003e è il cru di \u003cstrong\u003eChâteau Cambon\u003c\/strong\u003e, la pagina più recente nella storia della tenuta della famiglia \u003cstrong\u003eLapierre\u003c\/strong\u003e e di \u003cstrong\u003eJean-Claude Chanudet\u003c\/strong\u003e: nel 2016, a vent'anni dall'acquisto delle vecchie vigne tra Morgon e Brouilly rimaste fuori da ogni cru per una dimenticanza amministrativa, il domaine si è finalmente concesso una denominazione con due ettari a \u003cstrong\u003eSaint-Lager\u003c\/strong\u003e, nei lieux-dits \u003cstrong\u003eBel Air e Briante\u003c\/strong\u003e, di fronte al \u003cstrong\u003eMont Brouilly\u003c\/strong\u003e. Le vigne di \u003cstrong\u003eGamay\u003c\/strong\u003e hanno \u003cstrong\u003e65 anni\u003c\/strong\u003e di età media e affondano le radici in un'\u003cstrong\u003earena granitica e argillosa\u003c\/strong\u003e, granito decomposto mescolato ad argille sabbiose e alle \u003cstrong\u003epietre bluastre\u003c\/strong\u003e del basamento cristallino: suoli poco profondi e ben drenati che tengono moderate le rese e concentrano gli aromi negli acini. La scelta che definisce lo stile è la fedeltà alla firma naturale della casa: \u003cstrong\u003emacerazione semi-carbonica di quindici giorni senza alcun intrant\u003c\/strong\u003e, poi \u003cstrong\u003enove mesi in vecchi foudres di rovere\u003c\/strong\u003e per lasciar parlare il frutto e il terroir senza trucco, e appena 20 mg\/l di solforosa all'imbottigliamento. Il risultato è un Brouilly \u003cstrong\u003efloreale e di gastronomia\u003c\/strong\u003e: rubino intenso, naso di \u003cstrong\u003efrutti rossi e neri, ciliegia, violetta e peonia\u003c\/strong\u003e, con una speziatura fine e una nota di pietra; in bocca \u003cstrong\u003estruttura morbida e freschezza caratteristica\u003c\/strong\u003e, tannini setosi, una mineralità granitica che tende il sorso e un finale lungo e succoso. La leggerezza dei Lapierre con un grado di profondità in più: il Beaujolais vivo, in versione cru.\u003c\/p\u003e","brand":"Château Cambon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":37699156476054,"sku":"","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0377\/4277\/2364\/files\/Brouilly-2023-Chateau-Cambon.jpg?v=1790081602"}],"url":"https:\/\/wivood.com\/fr\/collections\/chateau-cambon.oembed","provider":"Wivood","version":"1.0","type":"link"}