Coulée De Serrant - Nicolas Joly
Clos de la Coulée de Serrant Savennières AOC 2023 Nicolas Joly
La Coulée de Serrant è uno dei bianchi più leggendari di Francia e un monumento vivente della storia del vino: un clos di 7 ettari piantato nel 1130 dai monaci cistercensi e coltivato ininterrottamente da quasi novecento anni, così unico da meritare una AOC tutta per sé, in monopolio, privilegio che condivide con una manciata di miti come Romanée-Conti, La Tâche e Château-Grillet. Il suo custode è Nicolas Joly, il padre della biodinamica vitivinicola moderna: ex banchiere alla JP Morgan, tornato nel 1977 alla proprietà di famiglia, convertì il vigneto alla biodinamica già nel 1980 diventando il profeta mondiale del pensiero di Steiner applicato alla vigna, fondatore della Renaissance des Appellations. Oggi al suo fianco c'è la figlia Virginie. Il clos è un piccolo Eden: pendii ripidissimi di scisti e quarzo esposti a sud sulla riva destra della Loira, pecore che brucano tra i filari, galline, cavalli da lavoro, biodiversità totale. Lo Chenin Blanc, da vigne tra i 35 e gli 80 anni, viene raccolto semi-tardivo in 3-5 passaggi successivi, con circa il 10% di botrite nobile e rese bassissime. Il risultato è un bianco potente, teso e profondissimo: dorato luminoso, naso in continua metamorfosi tra mineralità di scisto, pompelmo, lime, albicocca matura e candita, miele, spezie e note mentolate; in bocca volume e slancio insieme, con un tocco ossidativo che svanisce con l'aria e un finale lunghissimo.
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Dettagli Prodotto
Denominazione |
Coulée de Serrant AOC |
|---|---|
Vitigni |
Chenin Blanc 100% |
Regione |
Clos de la Coulée de Serrant, Savennières, riva destra della Loira, Anjou, Francia |
Gradazione |
13% |
Formato |
75 cl |
Vinificazione |
Vendemmia manuale semi-tardiva in 3-5 passaggi successivi, con ~10% di botrite nobile e rese bassissime. Pressatura soffice. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in botti da 500 l, senza chaptalizzazione né controllo della temperatura. Affinamento 6-8 mesi sulle fecce fini nelle stesse botti (max 5% legno nuovo). |
Profumo |
Al naso è in continua metamorfosi: mineralità di scisto, pompelmo, lime, albicocca matura e candita, miele, spezie, note mentolate. |
Gusto |
In bocca è potente e teso: volume e slancio, profondità, tocco ossidativo che svanisce con l'aria, finale lunghissimo. |
Abbinamento |
Zuppe di pesce elaborate, astice, aragosta, pesce in salsa, pollame nobile in salsa cremosa, cucina asiatica strutturata e speziata, formaggi a crosta fiorita, formaggi caprini affinati, grande gastronomia. |
