Champagne ADN de Foudre Meunier Brut Nature 2018 Christophe Mignon
Christophe Mignon è, secondo Antonio Galloni, forse il miglior vigneron della Champagne di cui la maggior parte delle persone non ha ancora sentito parlare. Lavora sei ettari e mezzo divisi in una trentina di parcelle tra Festigny e Le Breuil, nel sud-ovest della Vallée de la Marne, quasi tutte a Meunier, con un approccio che mescola biodinamica, fitoterapia, omeopatia e calendario lunare, e che gli ha fatto meritare un posto tra i vignerons che hanno restituito dignità al vitigno più sottovalutato della regione. ADN de Foudre è il suo DNA, come dice il nome, passato attraverso il legno: vigne di quasi cinquant’anni nel vigneto Le Chemin Blanc, esposte a sud e sud-ovest su argille calcaree con il gesso e il tufo in profondità, e una sola vendemmia, la 2018, calda e generosa. Dopo la fermentazione in acciaio senza malolattica, il vino riposa un anno in grandi foudre e poi cinque anni sui lieviti in bottiglia, per uscire senza dosaggio. Il risultato è un Meunier ampio, cremoso e profondo, con una finezza che sorprende: giallo dorato, naso di mela matura, pera, mandorla tostata, miele d’acacia, fiori secchi e una nota di brioche, bocca ricca ma precisa, con una texture setosa, una freschezza netta e un finale lungo e minerale. Un Meunier elevato a grande vino, senza rusticità né artifici.
Sboccatura 16/05/2024
Oltre 300 recensioni verificate
Dettagli Prodotto
Denominazione |
Champagne AOC |
|---|---|
Vitigni |
Pinot Meunier 100% |
Regione |
Vigna Le Chemin Blanc, Festigny e Le Breuil, Vallée de la Marne, Champagne, Francia |
Gradazione |
12,5% |
Formato |
75 cl |
Vinificazione |
Vendemmia manuale. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio, con vinificazione separata per parcella e senza malolattica. Affinamento di un anno in grandi foudre di rovere neutro, poi presa di spuma e circa cinque anni sui lieviti in bottiglia. Sboccatura il 16 maggio 2024, secondo il calendario lunare, senza dosaggio. |
Profumo |
Il naso è ampio e caldo, con mela matura e pera, mandorla tostata e miele d’acacia, fiori secchi e una nota di brioche data dalla lunga sosta sui lieviti. |
Gusto |
In bocca è ricco e avvolgente ma di grande precisione, con una texture setosa, una freschezza netta che tiene tutto in equilibrio e un finale lungo e minerale. |
Abbinamento |
Pollame arrosto, anatra confit, crostacei al burro, rombo, risotto ai funghi, formaggi a pasta molle, Chaource. |
