Epoché Metodo Classico 2022 Daniele Piccinin
La Durella è un vitigno autoctono dei Monti Lessini, presente sul territorio da oltre mille anni ma ormai in via di estinzione: poco coltivato, pochissimo conosciuto fuori dalla zona, salvato negli ultimi decenni da una manciata di produttori artigianali che ne hanno colto il potenziale per la spumantizzazione. La sua acidità altissima e tagliente — caratteristica che ha allontanato il vitigno dalla produzione di vini fermi commerciali — è esattamente la qualità che lo rende perfetto per il Metodo Classico: nervo, struttura, longevità. Daniele Piccinin lo lavora sui suoli vulcanici calcareo-argillosi che caratterizzano i Monti Lessini, con rese bassissime e fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio. Dopo 6 mesi di affinamento in acciaio, presa di spuma in bottiglia secondo il Metodo Classico, 24 mesi sui lieviti: il tempo necessario perché il Durello sviluppi quella complessità autolitica che lo distingue. Niente filtrazione, niente chiarifica, solfiti minimi. Il risultato è uno spumante di carattere e identità, lontano dagli stereotipi della denominazione: bollicina finissima e persistente, naso di mela verde, agrumi, crosta di pane, leggera nota di mandorla; in bocca acidità tagliente, sapidità marcata, struttura, finale lungo e dissetante. Un Metodo Classico personale, vibrante, di grande personalità.
Sboccatura Febbraio 2025
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Dettagli Prodotto
Denominazione |
Spumante Metodo Classico |
|---|---|
Vitigni |
Durella 100% |
Regione |
Veneto |
Gradazione |
12,5% |
Formato |
75 cl |
Vinificazione |
Pressatura soffice a grappolo intero, utilizzando solo il mosto fiore. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni per 90% in acciaio e 10% in legno. La presa di spuma avviene in primavera con un pied de cuve ottenuto da uva Durella appassita: Piccinin concentra gli zuccheri naturali dell'uva stessa invece di ricorrere a sciroppi industriali, una scelta artigianale rara e coerente con tutta la sua filosofia. Sosta sui lieviti di 24 mesi. Sboccatura febbraio 2025, con colmatura usando solo vino base della stessa annata. Dosaggio zero. Sboccatura Febbraio 2025. |
Profumo |
Al naso frutta gialla matura e crosta di pane, con un piacevole nota minerale rinfrescante. |
Gusto |
Al palato è tagliente e minerale come il vitigno sa essere, però con un corpo esuberante e una sapidità da vero campione. Finale con nota astringente e con mineralità piacevolissima. |
Abbinamento |
Aperitivo di carattere, frittura di pesce, crudi di mare, risotto allo zafferano, baccalà, formaggi freschi erborinati. Ottimo anche a tutto pasto su piatti di struttura media. |
