{"title":"Hardstyle - Sebastian Nasello","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cstrong\u003eHardstyle\u003c\/strong\u003e è il progetto personale di \u003cstrong\u003eSebastian Nasello\u003c\/strong\u003e, enologo formato a Pisa, a Montalcino dal 2012, socio di \u003cstrong\u003ePodere Le Ripi\u003c\/strong\u003e a Castelnuovo dell’Abate e fondatore di \u003cstrong\u003eBakkanali\u003c\/strong\u003e, la cantina sui suoli vulcanici del Monte Amiata. È nato da una curiosità che in Toscana quasi nessuno coltiva: il \u003cstrong\u003evelo di flor\u003c\/strong\u003e e i lunghi affinamenti ossidativi, la strada dello Jerez e del Jura, applicata alle uve di Montalcino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eLe uve sono \u003cstrong\u003eSangiovese, Trebbiano e Malvasia\u003c\/strong\u003e, e il Sangiovese viene vinificato in bianco. I grappoli interi vengono pressati per ottenere mosti limpidi, che fermentano in \u003cstrong\u003ebotti usate\u003c\/strong\u003e e poi maturano \u003cstrong\u003esotto flor\u003c\/strong\u003e, il sottile velo di lieviti che si forma in superficie e protegge il vino dall’aria. Ogni botte vive una vita propria: viene seguita, assaggiata e imbottigliata \u003cstrong\u003ea mano, direttamente dalla botte, senza solfiti aggiunti\u003c\/strong\u003e, quando il vino lo chiede e non quando lo dice un calendario. Le prime botti risalgono al 2020 e al 2021, vinificate a Podere Le Ripi, e ogni edizione conta circa \u003cstrong\u003e580 bottiglie\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eFinora quattro \u003cstrong\u003eEdizioni\u003c\/strong\u003e, tutte diverse. La \u003cstrong\u003eI\u003c\/strong\u003e, da autolisi lenta e senza macerazione, è la più verticale e pulita: marzapane, sesamo, meringa e una salinità gessosa. La \u003cstrong\u003eII\u003c\/strong\u003e, con una fermentazione durata quasi due anni e poi 36 mesi sotto flor, è la più sperimentale, tesa e profonda. La \u003cstrong\u003eIII\u003c\/strong\u003e e la \u003cstrong\u003eIV\u003c\/strong\u003e nascono dalla stessa materia prima, con infusione delle bucce, ma invecchiate in due botti diverse con il proprio velo: la prima più fenolica e gastronomica, la seconda più strutturata, di mandorla tostata e frutta secca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003eIl filo che le unisce è una scelta precisa: rinunciare al controllo e ascoltare il vino, lasciando che il legno, il flor e il tempo decidano. Vini rari, fuori da ogni schema, per chi cerca in Toscana qualcosa che non ha ancora assaggiato.\u003c\/p\u003e","products":[],"url":"https:\/\/wivood.com\/de\/collections\/hardstyle-sebastian-nasello.oembed","provider":"Wivood","version":"1.0","type":"link"}