{"title":"Bressan","description":"\u003cp class=\"font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]\"\u003eLa storia dei \u003cstrong\u003eBressan\u003c\/strong\u003e comincia nel \u003cstrong\u003e1726\u003c\/strong\u003e, quando \u003cstrong\u003eGiacomo Bressan\u003c\/strong\u003e avvia la produzione di vini a Farra d'Isonzo — là dove i pendii del Collio finiscono e la valle del fiume Isonzo si apre verso il mare Adriatico, protetta a nord dalle Alpi Giulie. Non è un'origine romantica da libro di marketing: è una data, un cognome, un pezzo di terra che da trecento anni appartiene alla stessa famiglia. Di generazione in generazione, attraverso due guerre mondiali e diverse dominazioni, fino ad arrivare a \u003cstrong\u003eNereo Bressan\u003c\/strong\u003e — uno dei fondatori del Consorzio del Collio negli anni Sessanta, il vignaiolo che nei momenti più difficili ha tenuto in piedi l'azienda — e poi a suo figlio \u003cstrong\u003eFulvio\u003c\/strong\u003e, nona generazione, oggi alla guida insieme alla moglie \u003cstrong\u003eJelena\u003c\/strong\u003e e al figlio \u003cstrong\u003eEmanuele\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]\"\u003eFulvio è una figura che non lascia indifferenti. Laureato in psicologia, poi studi a Bordeaux ed esperienze in Borgogna, poi il ritorno a Farra per fare l'unica cosa che voleva fare. L'azienda è uscita dal Consorzio del Collio nel 2000 — divergenze di idee, dice lui, e ci si crede. I suoi vini non rivendicano denominazioni: escono come IGT, perché le regole dei consorzi non lo interessano quanto le regole della vigna. Ha richieste pari a quattro volte la produzione e non ha intenzione di crescere oltre i \u003cstrong\u003e20 ettari\u003c\/strong\u003e attuali: \"più di così, cadrei nell'industria\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]\"\u003eIl terreno di Farra d'Isonzo è ghiaioso, ferroso, drenante — straordinariamente vocato per i rossi, a differenza di buona parte del Collio bianchista. Le vigne hanno tra i \u003cstrong\u003e25 e i 120 anni\u003c\/strong\u003e: lo \u003cstrong\u003eSchioppettino\u003c\/strong\u003e più vecchio ha sopravvissuto alla fillossera perché circondato dal bosco. I vitigni sono autoctoni e internazionali: \u003cstrong\u003eFriulano, Ribolla Gialla, Malvasia, Verduzzo, Schioppettino, Pignolo, Pinot Nero, Moscato Rosa\u003c\/strong\u003e. In vigna nessun prodotto chimico di sintesi, nessun diserbante, lavorazioni solo manuali, selezione massale, nessuna clonazione. In cantina: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, macerazioni prolungate sulle bucce anche per i bianchi, affinamenti lunghi in legni del territorio — ciliegio, castagno, gelso, acacia, rovere di Slavonia — e in bottiglia. I vini non vengono chiarificati né filtrati. L'etichettatura avviene a mano, bottiglia per bottiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]\"\u003eLa produzione annua varia: negli anni difficili può essere quasi zero. Fulvio non fa vino quando le uve non sono quello che devono essere. In cantina affinano mediamente \u003cstrong\u003ecinque annate\u003c\/strong\u003e contemporaneamente, tra botti e bottiglie. I vini escono quando sono pronti, non quando il mercato li aspetta. Sono vini di carattere forte, talvolta austeri, sempre riconoscibili — che \"piacciano o no, a Fulvio Bressan poco importa\".\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"carat-venezia-giulia-igt-2021-bressan","title":"Carat Venezia Giulia IGT 2021 Bressan","description":"\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eCarat\u003c\/strong\u003e è il blend che i vecchi contadini del \u003cstrong\u003eCollio\u003c\/strong\u003e piantavano per necessità e che \u003cstrong\u003eFulvio Bressan\u003c\/strong\u003e ha trasformato in filosofia: otto filari di \u003cstrong\u003eFriulano\u003c\/strong\u003e, uno di \u003cstrong\u003eRibolla Gialla\u003c\/strong\u003e, uno di \u003cstrong\u003eMalvasia Istriana\u003c\/strong\u003e, la ricetta tramandata da generazioni nelle colline di marna arenaria tra Farra d'Isonzo e il confine sloveno. A Bressan, nona generazione di mastri vinai dal 1726, le uve vengono raccolte a mano in leggera sovramaturazione e lasciate fermentare spontaneamente sulle bucce per circa quattro settimane, senza aggiunta di nulla, seguendo il credo di famiglia: \u003cstrong\u003efermentazioni spontanee, lunghi affinamenti in legno vecchio, niente filtrazione, niente scorciatoie\u003c\/strong\u003e. Il vino matura poi in botti di rovere per circa tre anni prima di essere imbottigliato. Il risultato è un bianco macerato di grande struttura, con l'ammandorlato tipico del Friulano, la freschezza della Malvasia e la complessità della Ribolla. \u003c\/p\u003e","brand":"Bressan","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55500806390100,"sku":null,"price":47.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0377\/4277\/2364\/files\/Carat-Venezia-Giulia-IGT-2021-Bressan.jpg?v=1775747699"},{"product_id":"verduzzo-venezia-giulia-igt-2021-bressan","title":"Verduzzo Venezia Giulia IGT 2021 Bressan","description":"\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eVerduzzo Friulano\u003c\/strong\u003e è una varietà citata già a metà Ottocento come una delle viti più tipiche del Friuli, oggi quasi dimenticata perché difficile da lavorare e fuori moda. A \u003cstrong\u003eBressan\u003c\/strong\u003e, a Farra d'Isonzo, \u003cstrong\u003eFulvio Bressan\u003c\/strong\u003e ne ha fatto una bandiera vinificandolo \u003cstrong\u003erigorosamente secco\u003c\/strong\u003e, in controtendenza rispetto alla versione amabile con cui è più comunemente conosciuto. Le uve vengono raccolte in vendemmia tardiva per far maturare bene il tannino, poi fermentano spontaneamente con lunga macerazione sulle bucce di circa quattro settimane. Segue un affinamento di oltre tre anni sui propri lieviti in \u003cstrong\u003ebotti di rovere da duemila litri\u003c\/strong\u003e con bâtonnage periodici, prima del travaso in acciaio per la naturale decantazione e dell'imbottigliamento senza filtrazione. Il risultato è un bianco giallo-ambrato, corposo, leggermente tannico, con l'ammandorlato che rimane la cifra dei grandi bianchi friulani. Un Verduzzo come una volta, per chi sa cosa cerca.\u003c\/p\u003e","brand":"Bressan","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55500806619476,"sku":null,"price":51.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0377\/4277\/2364\/files\/Verduzzo-Venezia-Giulia-IGT-2021-Bressan.jpg?v=1777037671"},{"product_id":"grigio-in-grigio-venezia-giulia-igt-2021-bressan","title":"Grigio in Grigio Venezia Giulia IGT 2021 Bressan","description":"\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eGrigio in Grigio\u003c\/strong\u003e è il manifesto con cui \u003cstrong\u003eFulvio Bressan\u003c\/strong\u003e ha voluto riabilitare il \u003cstrong\u003ePinot Grigio\u003c\/strong\u003e, il vitigno che negli ultimi decenni è stato ridotto a un bianco industriale senza anima dalle grandi cantine friulane. A Farra d'Isonzo, sulle ghiaie dell'antico letto dell'Isonzo ricche di ferro, il Pinot Grigio recupera il colore ramato che è nel suo DNA e diventa qualcosa di completamente diverso: le uve vengono raccolte in leggera sovramaturazione a metà ottobre, fermentano spontaneamente sulle bucce, e restano in \u003cstrong\u003elunga macerazione pellicolare\u003c\/strong\u003e prima di passare \u003cstrong\u003eanni in botti vecchie di ciliegio e pero selvatico non tostate\u003c\/strong\u003e, i legni del territorio friulano. Prodotto solo nelle annate migliori, in quantità ridotte. Il risultato è un Pinot Grigio irriconoscibile: carnoso, profondo, con il tannino leggero dei grandi orange wine e una profondità minerale che chiede di essere decifrata. Il Pinot Grigio come doveva essere.\u003c\/p\u003e","brand":"Bressan","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55500806717780,"sku":null,"price":69.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0377\/4277\/2364\/files\/Grigio-in-Grigio-Venezia-Giulia-IGT-2021-Bressan.jpg?v=1777036563"},{"product_id":"pinot-nero-venezia-giulia-igt-2021-bressan","title":"Pinot Nero Venezia Giulia IGT 2021 Bressan","description":"\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003ePinot Nero\u003c\/strong\u003e di \u003cstrong\u003eBressan\u003c\/strong\u003e è l'eredità diretta degli studi di \u003cstrong\u003eFulvio Bressan\u003c\/strong\u003e a Bordeaux e delle sue esperienze borgognone, da cui tornò con \u003cstrong\u003esei diversi cloni antichi\u003c\/strong\u003e di questo vitigno piantati nelle ghiaie di Farra d'Isonzo. I terreni, composti da uno strato di un metro di ciottoli dell'antico letto dell'Isonzo su argille ferrose, hanno caratteristiche pedologiche sorprendentemente simili a quelle della Borgogna, con il vantaggio dei venti dell'Isonzo che asciugano i grappoli compatti del Pinot Nero impedendone le malattie. Le uve vengono raccolte a mano da vigne di oltre quarant'anni, fermentano spontaneamente sulle bucce per circa un mese, e il vino affina poi per \u003cstrong\u003ediversi anni in botti grandi di rovere da duemila litri\u003c\/strong\u003e, mai barrique. Il risultato è un Pinot Nero di struttura nordica ed eleganza borgognona, con il profilo olfattivo dei grandi Pinot di Francia: sottobosco, goudron, tartufo, pepe nero e sferzate vegetali che lo rendono riconoscibile anche alla cieca. Un Pinot Nero friulano che chiede solo pazienza.\u003c\/p\u003e","brand":"Bressan","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55500807012692,"sku":null,"price":57.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0377\/4277\/2364\/files\/Pinot-Nero-Venezia-Giulia-IGT-2021-Bressan.jpg?v=1777038443"}],"url":"https:\/\/wivood.com\/de\/collections\/bressan.oembed","provider":"Wivood","version":"1.0","type":"link"}