Io… sono… vivo!

Lo avrete sentito dire un sacco di volte: “il vino è un alimento vivo”! Nel caso non lo abbiate mai sentito vi informo che è proprio così: il vino è davvero vivo. Lo è nel senso che, anche una volta chiuso nella propria bottiglia, la vita del vino continua e si trasforma, cambia, evolve e a volte, proprio come noi esseri umani, invecchia.

Per permettere a questo processo di affinamento avviene al meglio e non causare traumi o, peggio, una “morte” prematura alle nostre preziose bottiglie è però necessario seguire alcune regole, ancora più preziose ora che si avvicina il periodo estivo, con tutti gli stress termici che esso comporta. Andiamo quindi ad esplorare alcune semplici regole che ci aiuteranno a garantire una buona vita alle vostre bottiglie....almeno fino al momento in qui le stapperete, ovviamente!

La cantina di casa ha un aspetto ben diverso da quella usato per l’affinamento da parte dei produttori. Ma alcune regole, come vedremo, sono simili…

 

Staying Alive

Bene, abbiamo visto come il vino debba essere considerato una materia viva: è necessario quindi riuscire a preservarne al meglio la vitalità. 


Partiamo dunque dal primo aspetto da considerare, nonché probabilmente il più conosciuto: la temperatura. La cantina ideale deve avere una temperatura compresa fra i 12-15 gradi ma, ancora più importante, é che la temperatura rimanga il più costante possibile; improvvisi colpi di caldo o gelate sono quanto di più deleterio ci sia per il vino! Direttamente collegato al tema della temperatura è quello della luce; é preferibile un locale al buio e, se volete fare proprio i perfettini per poi bullarvi con gli amici, il massimo sarebbe usare lampade al sodio schermate.


L’umidità è poi un altro aspetto che può incidere sulla corretta conservazione del vino e dei tappi in sughero, in particolare. L’umidità relativa del locale dovrebbe essere intorno al 70%.

  

Farlo nella giusta posizione è importante!

Si parla della conservazione del vino, ovviamente. 
Nel decidere la location ideale per la vostra cantina è importante evitare fonti esterne che potrebbero nuocere a vino. Ecco alcuni esempi:

A. Fonti di calore come di eventuali caldaie, bruciatori o altre fonti di calore;

B. Fonti di luce solare diretta, come le finestre;

C. Fonti di vibrazioni intense quali possono essere macchinari, elettrodomestici o impianti audio effetto Woodstock nel caso amiate feste esuberanti.

La posizione corretta per le bottiglie è in orizzontale, adagiate magari sugli appositi  supporti in legno che ne limitino i traumi dovuti alle vibrazioni e, soprattutto, a cadute accidentali dovute a posizioni non proprio salde. 

Il vino è poi un tipetto solitario: non ama essere riposto assieme a salumi o formaggi con profumi intensi. Questo perché potrebbero far si che attraverso il tappo in sughero penetrino odori e sapori non graditi. Ecco spiegato perché il vostro amico continuava ad insistere che ci sentiva del culatello nel vostro chardonnay!

 

Si ma qui ci vuole la NASA!

Eh si, ottenere la cantina perfetta non è affatto facile. Ecco perché dovreste prendere questa guida come una checklist ideale cui avvicinarsi a quello che è il concetto di una cantina perfetta.

Vi lasciamo anche con due ulteriori suggerimenti che riguardano la buona conservazione del vino:

  1. Bilanciate la vostra cantina: nell’acquisto cercate di bilanciare i vini da consumare giovani con quelli da invecchiamento. Un cantina eccessivamente sbilanciata sui vini giovani vi porterà ad averne alcuni che giocoforza che si affineranno eccessivamente rispetto al dovuto. Viceversa, con troppi vini da invecchiamento, non disporrete di molti vini “pronti” da bere quando necessario.
  2. Ho conservato tutto bene ma il mio vino appare torbido! In questo caso è bene innanzitutto capire di che tipo di vino parliamo. Vi sono alcuni vini naturali (i rifermentati con metodo ancestrale, ad esempio) che naturalmente appaiono torbidi per il fisiologico residuo che vi resta in sospensione, data anche l’assenza di chiarifica. In questo caso la soluzione potrebbe essere più semplice del previsto: è sufficiente lasciar riposare per alcuni giorni la bottiglia in modo che il residuo si stabilizzi riportando il vino all’aspetto originario.